La Città di Finale Ligure ha commemorato questa mattina il 22° anniversario della strage di
Nassiriya, rendendo omaggio al Maresciallo Capo dei Carabinieri Daniele Ghione, caduto il
12 novembre 2003 durante una missione di pace in Iraq, nel tragico attentato che costò la
vita a 19 italiani tra militari e civili.
La cerimonia si è aperta alle ore 10.00 con la deposizione di una corona d’alloro al
monumento dedicato a Ghione nei giardini che portano il suo nome, alla presenza delle
autorità civili, militari e religiose, tra cui il Viceprefetto aggiunto Francesca Butera, il
Questore Giuseppe Mariani, il Sindaco di Finale Ligure Angelo Berlangieri con la Giunta
comunale, i consiglieri regionali Angelo Vaccarezza, Sara Foscolo e Jan Casella, e numerosi
sindaci dei Comuni del comprensorio savonese.
L’alzabandiera è stato accompagnata dall’Inno di Mameli, eseguito dagli studenti
dell’indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo grado dell’Istituto Comprensivo
“Aycardi-Ghiglieri”, insieme agli alunni della Scuola Primaria, che hanno preso parte alla
cerimonia accompagnati dai loro insegnanti.
Il momento del ricordo è stato introdotto dalle parole del Comandante Provinciale dei
Carabinieri, colonnello Augusto Ruggeri, che ha ripercorso la figura del Maresciallo Ghione
e ha rivolto un pensiero commosso al padre Sergio, recentemente scomparso.
A seguire, nella Basilica di San Giovanni Battista, è stata celebrata la Santa Messa in
suffragio del Maresciallo Capo Ghione e di tutte le vittime della strage.
La commemorazione ha visto anche la partecipazione delle Associazioni combattentistiche e
d’Arma, della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri che ha contribuito
all’organizzazione dell’evento, dei Vigili del Fuoco, delle Pubbliche Assistenze Finalesi e
della Protezione Civile locale, in un momento di profonda unità e riconoscenza condivisa
con la cittadinanza, accorsa numerosa per testimoniare il proprio affetto.
La comunità finalese, ancora una volta, ha voluto rinnovare il proprio impegno a custodire
la memoria di Daniele Ghione, simbolo di coraggio, dedizione e amore per la patria. Oggi
come allora, Finale Ligure si stringe attorno alla famiglia del Maresciallo Capo, mantenendo
vivo il ricordo di un uomo che ha sacrificato la vita per la pace e la libertà.






