Attualità Savona

Confcommercio Savona si schiera a sostegno della popolazione e delle attività che di nuovo sono state vittime del maltempo

Come è già in occasione degli eventi dello scorso ottobre, anche in quest’ultima ondata di maltempo che ha colpito la Val Bormida Confcommercio Savona, l’associazione di categoria dei commercianti e del terziario, si schiera a sostegno della popolazione e delle attività che di nuovo sono state vittime del maltempo.

Lo fa mettendo a disposizione i propri uffici e aprendo uno “Sportello alluvione”, nella sede di corso Ricci, a Savona.

Il fatto che si tratti della seconda emergenza in meno di un anno è però anche motivo di riflessione. «I ristori devono essere velocissimi: meno burocrazia, ma aiuti per ripartire – afferma il presidente di Confcommercio Savona, Enrico Schiappapietra – Confcommercio è al fianco delle attività danneggiate, ma non possiamo fare a meno di notare che ci sono persone che per la seconda volta si trovano con l’attività ferma, ma non hanno ancora percepito i ristori di ottobre 2024. Come si può chiedere a commercianti e imprenditori di mettere di nuovo mano ai risparmi senza alcun aiuto concreto? Crediamo sia tempo di dimostrare nei fatti che le istituzioni sono vicine agli alluvionati, solo così il tessuto economico può reggere tali calamità».

Confcommercio Savona intende fare la propria parte. «La richiesta per lo stato di calamità naturale è partita questa mattina dalla Regione – interviene Giuseppe Molinari, vicepresidente di Confcommercio Savona e referente per la Valbormida – Da parte nostra, nella sede di Confcommercio Savona in corso Ricci, Torre Vespucci, è già aperto uno sportello alluvione: si tratta di un supporto concreto per assistere i commercianti nella gestione delle pratiche di segnalazione danni e avere altre utili informazioni. Invitiamo tutti coloro che abbiano subito danni a locali, attrezzature, merce a documentare la situazione con fotografie, ricevute o attestazioni di pagamento relative ad alcuni interventi già effettuati in emergenza».

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