

Debutto estivo, in prima assoluta, al Festival di Borgio Verezzi per Arturo Cirillo che cura la regia de Il raggio bianco di Sergio Pierattini (premio Flaiano nel 2006): sospeso tra i toni della commedia amara o del “giallo sociale” con venature da thriller psicologico. In scena due donne e una lotta reciproca sul dominio “una contro l’altra” tra suoni inquietanti e luci radenti delineando due vite e due solitudini che si fanno compagnia da anni, ritratte all’interno di uno squallido appartamento milanese, pieno di sospetti e indizi.
Il teatro di Sergio Pierattini è soprattutto un “teatro d’attori” e Il raggio bianco, è stato scritto pensando appositamente a Milvia Marigliano (che interpreta la madre Anna) a cui aveva già dedicato Ombretta Calco e Un mondo perfetto. Il testo si delinea come una commedia nera, notturna, sulle miserie umane ma anche economica, di questi anni.
Milvia Marigliano oltre che essere un’attrice di riferimento per l’autore Pierattini, ha lungamente lavorato con Cirillo nel corso delle stagioni, protagonista di spettacoli di autori classici e pungenti come Albee, Tennesse Williams, O’Neill ma anche Pirandello e Scarpetta.
Nel ruolo della figlia Giulia, c’è Linda Gennari che nelle ultime stagioni del Teatro Nazionale di Genova ha collezionato una serie di intense interpretazioni (da Il viaggio di Victor a Grounded, fino a Il Giro di vite, tutti con la regia di Davide Livermore). Raffaele Barca è un giovane attore, diplomato alla scuola del Teatro di Genova, in segno di continuità e sguardo sui nuovi talenti in crescita.
La creazione di costumi e scene è affidata a Gianluca Falaschi e Dario Gessati, entrambi storici collaboratori di Arturo Cirillo.
Un ritorno di una squadra artistica consolidata, al Festival di Borgio Verezzi, dopo il fortunato La scuola delle mogli di Moliére, del 2018.





