Ha il duplice obbiettivo di garantire maggior decoro e uno sviluppo armonico e qualificato
dell’offerta commerciale, l’Intesa tra Comune di Finale Ligure e Regione Liguria, ai
sensi dell’articolo 26 quater della L.R. n. 1/2007, finalizzata a prevedere “limitazioni, per la
tutela della sicurezza, del decoro urbano e delle caratteristiche commerciali specifiche dei
centri storici” relative in particolare alle nuove attività commerciali nei centri storici di
Marina, Borgo, Pia e Varigotti.
Attraverso l’Intesa, acquisito il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e
Paesaggio per le Provincie di Imperia e Savona e il riscontro favorevole delle
Associazioni di Categoria – Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA –
vengono individuate aree di particolare valore archeologico, storico, artistico e
paesaggistico all’interno delle quali vengono regolamentate o interdette alcune attività
commerciali “in quanto non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del
patrimonio culturale”.
È inoltre vietato il trasferimento all’interno delle aree tutelate di esercizi commerciali che già
esercitano medesima attività di vendita in altre zone.
Tutte le attività ricadenti nelle aree perimetrate a seguito dell’Intesa, dovranno quindi
mantenere un alto livello di decoro estetico e strutturale seguendo precise prescrizioni,
curando l’aspetto esteriore e la funzionalità degli elementi che caratterizzano la propria
facciata – quali insegne, vetrine e strutture ombreggianti – e gli spazi esterni, come i dehors.
L’Intesa si propone altresì di svolgere un importante ruolo di sviluppo e presidio sociale del
territorio, nonché alla sua vivibilità e fruibilità sociale, una funzione turistica e un servizio
alla popolazione.
Afferma il Sindaco Angelo Berlangieri: “Si tratta di una delle prime delibere approvate
dalla nostra Giunta, seguendo uno dei punti fondamentali del programma elettorale con il
quale ci siamo presentati ai nostri concittadini e a cui tenevamo particolarmente. Sulla
base di quanto previsto dalla legge regionale in materia di commercio, questa intesa ha
l’obbiettivo di valorizzare e tutelare uno degli asset strategici del sistema economico della
nostra cittadina, nonché della rete commerciale e dei pubblici esercizi nei centri storici.
L’adeguamento al dispositivo di regole previsto dalla normativa regionale consentirà di
favorire le attività che puntano, ad esempio, sui prodotti provenienti da filiera corta o a km
zero, l’enogastronomia di qualità così come l’artigianato tipico”.
“Il nuovo regolamento comunale che verrà prossimamente approvato si allineerà a quanto
previsto dall’intesa odierna, anche ai fini di un migliore sviluppo economico, produttivo e
occupazionale della nostra comunità” conclude il primo cittadino finalese.
Dichiara il Consigliere Regionale con delega al Commercio, Alessio Piana: “Buon
commercio e decoro urbano sono due filoni che viaggiano spesso di pari passo. Non
soltanto per prevenire possibili situazioni di degrado e aumentare la sicurezza cittadina, ma
anche per valorizzare la bellezza architettonica ed estetica dei nostri centri storici,
promuovendo al contempo le attività di qualità che sono proprie della nostra tradizione.
Con questi obiettivi abbiamo siglato intese con Comuni, Soprintendenza e associazioni di
categoria con cui abbiamo individuato aree di particolare pregio da salvaguardare da
insediamenti commerciali a scarso valore aggiunto. Quella presentata oggi a Finale Ligure
è solamente l’ultima di un lungo elenco che è destinato a crescere nel prossimo futuro”.
“Il commercio deve integrarsi in modo armonioso con il contesto storico, artistico e
culturale della città – sottolinea l’assessore alla Sicurezza della Regione Liguria, Paolo
Ripamonti –. Il crescente numero di comuni che decidono di siglare il patto dimostra
l’efficacia di questo modello. La collaborazione tra Regione Liguria e Comune di Finale
Ligure mira infatti a migliorare il decoro urbano, elemento di sviluppo economico e
turistico. Spazi pubblici curati rendono le città più vivibili, garantendo al contempo
sicurezza e una migliore qualità della vita per tutti”







