I dati di Alisa sui tempi di attesa per prestazioni ambulatoriali ‘brevi’ (da garantire entro dieci giorni) mostrano un sistema disomogeneo.
Nel territorio della Città Metropolitana di Genova convivono eccellenze e criticità.
Le due Asl (la 3 Genovese e la 4 Chiavarese) presentano tempi relativamente contenuti rispetto al resto della regione, ma non mancano i segnali d’allarme. La colonscopia, ad esempio, richiede 75 giorni in Asl 3 e 43 giorni in Asl 4, valori ben al di sopra della soglia prevista. Meglio le visite dermatologiche, con soli 7 giorni di attesa in entrambe le realtà. L’Holter, invece, ha tempi molto diversi: 29 giorni nell’Asl 3, solo 3 nell’Asl 4. La visita pneumologica si fa in 22 giorni nel Tigullio e addirittura in giornata a Genova città, dove i dati indicano 0 giorni di attesa. Meno confortanti i tempi della risonanza magnetica addominale: 38 giorni a Genova e 52 a Chiavari.
Se si guarda agli ospedali cittadini, il quadro cambia. Al Galliera servono 167 giorni per una colonscopia e 58 per una visita dermatologica. All’Evangelico va anche peggio: 172 giorni per la colonscopia, 66 per la dermatologica, ben 119 per la pneumologica. In queste strutture, le prestazioni monitorate risultano sempre oltre soglia, anche se la domanda è diversa rispetto a quella delle Als territoriali.
Fuori Genova, la situazione peggiora visibilmente. Nell’Asl 1 Imperiese si aspettano 184 giorni per una visita pneumologica, 135 per una dermatologica, 163 per una colonscopia. Nell’Asl 2 Savonese, la risonanza addominale arriva a 205 giorni, la colonscopia a 170. Anche nell’Asl 5 Spezzina i tempi sono alti: 128 giorni per la colonscopia, 79 per la risonanza, 30 per la dermatologica.
Il quadro complessivo parla chiaro: la Liguria è fortemente divisa. Le zone centrali reggono meglio l’urto della domanda, mentre le province sono in sofferenza. Non basta che una visita sia un ‘codice breve’ per essere rapida.







