“I dati sono sostanzialmente uguali a quelli dell’anno scorso, questo significa che non è stato fatto niente per migliorare”. Lo afferma Stefano Bigliazzi presidente di Legambiente Liguria commenta i dati di Genova relativi al report Mal’Aria 2025. La centralina di corso Europa è la terza in Italia per superamento del limite di legge di biossido di azoto (NO2) con 48 µg/mc. Peggio solo due centraline di Palermo e Napoli. Un problema legato al traffico e ai tanti mezzi che ogni giorno transitano lungo quell’asse. “Bisogna potenziare il traffico pubblico – spiega Bigliazzi -. Penso ad esempio alla necessità di più treni lato mare diretti verso il Levante genovese. Ci sono poi dei dati fuori norma anche a Multedo e in via Buozzi”. Quella di Multedo-Pegli infatti è l’undicesima in Italia per valori alti con il biossido di azoto arrivata 41 µg/mc. Secondo il report serve una riduzione del 25% di biossido di azoto (NO2) in città. Oggi Genova è diciassettesima tra i Comuni capoluogo italiani per concentrazione annuale di biossido con una media annuale del 26,7%. Una classifica che vede Napoli e Palermo con le concentrazioni più alte. Genova è in media con Firenze, Bologna e Bolzano. In nessuna città italiana il valore medio annuale ha superato il valore limite stabilito dall’attuale normativa europea fissato in 40 µg/mc. “La fortuna di Genova è che c’è il vento ma bisogna fare in modo di supportare questo fatto che la natura ci ha dato con investimenti e progetti”







