Ritenuto che sia d’interesse pubblico la divulgazione di informazioni riguardanti la commissione di reati in
danno dello Stato, fatta salva la presunzione d’innocenza – in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della
Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea –
delle persone sottoposte ad indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase
del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede, si comunica che, in data odierna, militari del
Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Spezia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in
carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale della Spezia, dottoressa Tiziana
Lottini, nei confronti di un dirigente di più associazioni sportive calcistiche sia in
La Spezia che in Lombardia.
Contestualmente si è proceduto ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti di altri 5 indagati e 4 società
sportive dilettantistiche operanti in La Spezia, Milano e in provincia di Mantova.
Le indagini, che hanno avuto origine da una puntuale attività di intelligence svolta con l’ausilio della
Componente Speciale del Corpo, sono state condotte dal locale Gruppo Guardia di Finanza sotto la direzione
della Procura della Repubblica della Spezia, e hanno riguardato molte decine di istanze presentate all’Ente statale
“Sport e Salute S.p.A” per ricevere i contributi previsti per i collaboratori sportivi a ristoro della cessazione o
sospensione di attività sportive a seguito della pandemia Covid 19.
I Finanzieri hanno accertato che 88 domande, formalmente avanzate da atleti e tecnici tesserati con le società
oggetto degli approfondimenti investigativi, di fatto erano state predisposte ed inoltrate all’insaputa degli
intestatari e che le somme poi erogate dallo Stato venivano invece accreditate su conti correnti, anche aperti
all’estero, intestati agli indagati che, una volta ricevute le pubbliche provvidenze, procedevano a sistematici
prelevamenti in contanti o bonifici su altre posizioni finanziarie allo scopo di far perdere le tracce del denaro.
L’attività di servizio ha permesso di segnalare all’Autorità Giudiziaria n. 6 soggetti, tutti responsabili di
associazioni sportive dilettantistiche, per le ipotesi di reato di cui agli artt. 494 C.P. (sostituzione di persona),
640-bis C.P. (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) e 648-ter.1 C.P. (autoriciclaggio).
L’ammontare complessivo delle indennità erogate da “Sport e Salute S.p.A.” oggetto di controllo è di circa €
350.000 erogati in più tranche in circa 3 anni.

I militari del Gruppo stanno anche procedendo a sequestri preventivi di somme e beni riconducibili agli indagati
fino alla concorrenza dell’importo oggetto della truffa.
L’odierna attività testimonia in costante impegno della Guardia di Finanza a salvaguardia delle risorse pubbliche
da ogni forma di illecito ed indebito accesso che generano iniquità, minano la coesione sociale e frenano lo
sviluppo del Paese.






