

Nel corso delle ultime settimane la Polizia Locale di Genova ha ottenuto significativi risultati nel contrasto di diversi reati, in particolare due arresti per spaccio di stupefacenti, due stranieri irregolari espulsi dal territorio nazionale e varie denunce.
Mercoledì sera (23 ottobre) gli agenti del Gruppo operativo contrasto stupefacenti (GOCS) hanno arrestato un uomo di nazionalità senegalese di 27 anni per spaccio di sostanza stupefacente. Durante un servizio finalizzato alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti nella parte levante della via di Prè, gli agenti, intorno alle ore 20:25, hanno notato una consumatrice nazionalità italiana che acquistava sostanza stupefacente da un sospetto in via di Prè, all’altezza di Vico Santa Fede. Dopo lo scambio alcuni agenti hanno seguito l’acquirente e l’hanno fermata in Vico Nuovo, trovandola in possesso una dose di crack. Acquisito il riscontro oggettivo della cessione, altri agenti hanno proceduto al fermo del presunto spacciatore e al recupero della restante sostanza stupefacente di cui l’uomo stava tentando di disfarsi, dapprima altre 7 dosi di crack e poi 4 dosi di cocaina in polvere e 1 dose di hashish. Presso gli Uffici di Piazza Ortiz n. 8, all’esito della perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di una somma di denaro, presunto provento dell’attività di spaccio. Si tratta di un soggetto gravato da diversi arresti per spaccio di stupefacenti e che di recente ha scontato un periodo di carcerazione in custodia cautelare. Avvisato dell’arresto, il pubblico ministero di turno ha disposto la custodia dell’arrestato presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito direttissimo fissato all’esito del quale, dopo che il giudice ha convalidato l’arresto su richiesta del pm, l’uomo ha patteggiato una pena di 6 mesi di reclusione (pena sospesa) e 800 euro di multa.
Domenica pomeriggio (27 ottobre) gli agenti del GOCS hanno arrestato un altro uomo di nazionalità senegalese di 27 anni per spaccio di sostanza stupefacente. Durante un analogo servizio finalizzato alla repressione dei reati inerenti gli stupefacenti nella parte levante della via di Prè, gli agenti, intorno alle ore 17:00 hanno notato un soggetto di nazionalità algerina che acquistava sostanza stupefacente da un sospetto in via di Prè. Dopo lo scambio alcuni agenti hanno seguito l’acquirente e lo hanno fermavano in Vico Cuneo, trovandolo in possesso di 5 dosi di crack. Acquisito il riscontro oggettivo della cessione, gli altri agenti hanno fermato il presunto spacciatore recuperando la restante sostanza stupefacente – 7 dosi di crack – di cui l’uomo tentava di disfarsi lasciandola per terra. Presso gli Uffici di Piazza Ortiz n. 8, all’esito della perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di una somma di denaro, presunto provento dell’attività di spaccio. Si tratta di un soggetto recidivo, gravato da diversi arresti per spaccio di stupefacenti e che ha di recente scontato un periodo di carcerazione in custodia cautelare. Avvisato dell’arresto, il pubblico ministero di turno ha disposto la custodia dell’uomo presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo, in esito al quale il pm ha chiesto al giudice e ottenuto la convalida dell’arresto. Il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere presso la casa circondariale di Marassi.
Mercoledì 23 ottobre gli agenti del Nucleo Centro Storico (NCS), del GOCS e del Reparto sicurezza urbana hanno esperito un controllo straordinario del territorio del centro storico. Durante il servizio sono stati effettuati accertamenti su un uomo di nazionalità gambiana di 32 anni. È emerso che l’uomo, tossicodipendente, pluripregiudicato con numerosi precedenti per delitti contro il patrimonio e la persona, oltre a reati contro la libertà individuale, era irregolare sul territorio nazionale e già espulso nel 2021. Di concerto con l’Ufficio immigrazione della Questura, lo straniero è stato sottoposto all’iter per l’espulsione coattiva e quindi affidato agli agenti della Polizia di Stato per l’accompagnamento al CPR di Bari.
Giovedì 24 ottobre personale del Reparto Sicurezza Urbana – Nucleo Antidegrado, nell’effettuare un servizio per lo sgombero di appartamenti di civica proprietà, è intervenuto in via 2 Dicembre in un appartamento occupato abusivamente. All’interno dell’alloggio è stato trovato un uomo di nazionalità tunisina di 31 anni, irregolare sul territorio nazionale. Accompagnato presso gli uffici di Piazza Ortiz sono emersi a suo carico numerosi precedenti di polizia, nonché una carcerazione terminata la settimana scorsa. L’uomo si era reso protagonista di un fatto di cronaca circa un anno fa, quando a bordo di un motociclo di provenienza furtiva, aveva investito volontariamente un agente della Polizia Locale nella zona di Prà.
Su indicazione dell’Ufficio immigrazione, l’uomo è stato piantonamento e successivamente accompagnato al porto dove è stato imbarcato su una nave diretta in Tunisia.
Venerdì mattina (25 ottobre), intorno alle ore 6:40, dopo essere stato coinvolto in un incidente tra due moto all’incrocio tra via Alpini d’Italia e via Fanti d’Italia, con una centaura rimasta in terra ferita, l’altro conducente si è dato alla fuga. Sul posto sono intervenute le pattuglie dell’Unità Territoriale Centro e dell’Infortunistica stradale del Reparto sicurezza stradale. Dopo una complessa attività di indagine, effettuata grazie alla visione delle telecamere e al targasystem ma anche grazie al cellulare del conducente perso nell’incidente e ritrovato dagli agenti oltre a diversi parti di plastiche della carrozzeria dello scooter dalle quali si è riusciti a risalire a colore, marca e modello da ricercare, il motociclo fuggito è stato rintracciato. Gli agenti sono intervenuti presso il luogo di lavoro del conducente, a San Fruttuoso, accertando che il conducente, genovese di 45 anni, aveva la patente sospesa per un anno perché coinvolto in altro incidente in cui era risultato positivo all’alcoltest. Inoltre il motociclo è risultato rubato nella notte, il furto è stato denunciato dal proprietario, conoscente del conducente fuggito. L’uomo è stato denunciato per fuga dopo incidente ed omissione di soccorso ed è stato sanzionato per guida con patente sospesa. Rimane al vaglio della Procura della Repubblica la posizione del conducente circa il motociclo risultato rubato. Si aggiunge che il conducente fuggito aveva perso il telefono cellulare nell’incidente che è stato ritrovato e messo sotto sequestro e da cui si è risaliti al proprietario, oltre che diversi parti di plastiche della carrozzeria dello scooter dalle quali si è riusciti a risalire a colore marca e modello del motociclo fuggito.
Mercoledì 23 ottobre intorno alle ore 12:45 una pattuglia del Distretto 3 in servizio di polizia stradale in abiti borghesi ha intercettato in Corso De Stefanis, all’intersezione con via Monticelli, un motociclo -condotto da un uomo – che da controllo risultava sprovvisto di assicurazione. Pertanto gli agenti hanno affiancato il mezzo intimando tramite segnale distintivo l’alt al conducente. Quest’ultimo non si è fermato, procedendo su piazza Galileo Ferraris e successivamente transitando sul marciapiede si è immesso in viale Bracelli dove è stato inseguito dagli operatori che hanno azionato la sirena. L’uomo ha tentato di fuggire all’interno di un cortile privato dove è stato raggiunto e fermato benché tentasse di eludere il controllo. Dagli accertamenti è emerso che il conducente, cittadino italiano di 34 anni, non aveva mai conseguito la patente e il motociclo risultava rubato. L’uomo pertanto è stato denunciato per ricettazione oltre a tutte le violazioni amministrative che gli sono state contestate per le infrazioni al Codice della Strada. Il motociclo è stato restituito al legittimo proprietario.
Martedì 22 ottobre gli agenti del Reparto Sicurezza Urbana – Nucleo Antidegrado, hanno sorpreso in Piazza Petrella un uomo di nazionalità senegalese di 57 anni, regolare sul territorio nazionale, mentre era intento a esporre in vendita indumenti con marchio contraffatto. L’uomo era in possesso di 25 paia di scarpe. Altri 29 capi di abbigliamento, tra giacche, pantaloni, camicie e indumenti da bambini, sono stati sequestrati nel corso della perquisizione domiciliare. L’uomo pertanto è stato denunciato a piede libero per ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Tutti i capi di abbigliamento sono stati sequestrati.
Infine anche due minorenni sono incappati nei controlli della Polizia Locale.
Mercoledì 23 ottobre 2024, alle ore 22:40 circa, una pattuglia automontata del Distretto 4, nel corso del servizio di controllo del territorio, ha fermato un giovane non ancora diciottenne in Via Pinetti.
Durante il controllo, il giovane manifestava evidenti segni di nervosismo, quali un marcato tremore alle mani. Gli agenti, insospettiti da tale comportamento, hanno notato inoltre che il giovane, con un gesto repentino, aveva fatto cadere a terra una scatola di colore blu.
Recuperato la scatola, è stata rinvenuta all’interno una sostanza di colore marrone dall’aspetto cromatico, verosimilmente stupefacente.
Allertata la madre del minorenne, gli agenti hanno informato il pubblico ministero di turno presso la Procura dei Minorenni, procedendo alla perquisizione locale presso la residenza del giovane.
Nel corso della perquisizione locale, è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro un bilancino di precisione, strumento comunemente utilizzato per il confezionamento di sostanze stupefacenti.
La sostanza rinvenuta, sottoposta ad analisi presso il laboratorio del Nucleo di Polizia Giudiziaria, è risultata positiva ai derivati di cannabis, con un peso lordo complessivo di 53,90 grammi.
Al termine delle operazioni, il minore è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria e affidato ai genitori.
Inoltre l’altra settimana, venerdì 11 ottobre, alle ore 9:40, gli agenti del Distretto 4 impegnati in servizio di pattuglia in moto, mentre percorrevano Via Solimano hanno notato il conducente di uno scooter che effettuava una svolta vietata a sinistra nella stessa via, provenendo da Via Adamoli. Inoltre, nell’esecuzione della manovra vietata, il conducente utilizzava il telefono cellulare con la mano sinistra. Quando gli agenti gli hanno intimato l’alt, il conducente si è dato alla fuga ad alta velocità percorrendo Via Struppa, Via Rio Torbido, Via Gildo Pensiero e Via di Creto, quindi finalmente è stato fermato in via Buscaglia da un terzo agente, il quale aveva notato i due colleghi impegnati nell’inseguimento.
Nel tentativo di fermare il conducente anteponendosi al motociclo, l’agente ha riportato una lussazione del pollice della mano destra ed è stato accompagnato presso il nosocomio San Martino dove i sanitari lo hanno giudicato guaribile in 5 giorni.
Alla richiesta dei documenti identificativi e del motociclo, il conducente ha dichiarato di non sapere di chi fosse il mezzo che da accertamenti effettuati presso la Centrale Operativa è risultato provento furto.
Il fuggitivo una volta identificato è risultato minorenne, pertanto è stata avvertita la madre alla quale è stato affidato dopo gli atti di rito. Il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni per ricettazione e gli è stata contestata la violazione delle norme del codice della strada infrante. Infine il pm di turno, informato dei fatti, ha disposto la riconsegna del motociclo al legittimo proprietario, che aveva denunciato il furto all’inizio di settembre.
Si precisa che resta salva la presunzione di innocenza per cui tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. Per quanto di competenza del Procuratore della Repubblica, relativamente ai fatti di rilevanza penale. Fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte alle indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.






