

“Quando la realtà, in poco tempo, rende giustizia di troppi falsi racconti e infinite ipocrisie. E senza neppure dover far qualcosa, basta sedersi a guardare con i popcorn in mano per vedere la gioiosa macchina da guerra della sinistra, quella che sventolava manette, cavalcava le inchieste, pregustando le poltrone, sciogliersi come neve al sole”. Lo afferma Giovanni Toti, ex presidente della Regione Liguria.
“La Liguria doveva essere la vittoria di Vittorio Veneto del “campo largo” e si è trasformata in poche ore nella disfatta di Caporetto!
Prima l’addio di Renzi, cacciato dal veto dei Cinque Stelle (meno male Matteo, vederti in quella compagnia avrebbe fatto male a tanti che hanno creduto nella tua politica riformista), poi il de profundis di Conte, che ha dichiarato defunta l’alleanza, infine le liti locali, con il “signore del no” Sansa che bacchetta il candidato Orlando per l’ardire di voler addirittura costruire un nuovo ospedale a Genova”, conclude Toti.






