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Genova, 2000 in piazza contro i “progetti calati dall’alto”: presente anche l’ex premier Conte

Oltre 2000 persone hanno partecipato a Genova oggi pomeriggio al corteo contro i progetti calati dall’alto con una manifestazione a cui ha partecipato anche Giuseppe Conte del M5S. La manifestazione è partita da via Fanti d’Italia ed è stata organizzata dalla Rete dei Comitati  tra cui: Rete Genovese e Coordinamento dei Comitati del Ponente, Fermiamo il Mostro e Quelli della Catena, Comitato Posidonia e Rete Ambiente Altro Turismo e Attaco.

Ho deciso di venire oggi a Genova era stata già presa. Venendo in Liguria ho saputo di questa manifestazione spontanea dei comitati che chiedono tutela della salute, dell’ambiente e del territorio che sono nostre tematiche. Ho letto l’appello alle forze politiche e siamo venuti. L’ascolto della parte sana della popolazione civica, per noi, è sempre. Non solo oggi”, ha detto Giuseppe Conte che era atteso questa mattina a Sanremo e oggi pomeriggio ad Albisola.

Tuttavia, la presenza dell’ex premier non è stata gradita dagli organizzatori che hanno dichiarato in una nota stampa: “I promotori della manifestazione dell’11 maggio ‘In Liguria manifestiamo uniti’ si dissociano da qualunque tentativo di strumentalizzazione politica e mediatica. Ribadiscono che l’iniziativa è stata promossa e organizzata da comitati associazioni e cittadini senza alcun coinvolgimento di partiti politici. A tal fine riteniamo che il post di Giuseppe Conte che annuncia la sua partecipazione alla manifestazione sia strumentale e fuorviante perché non cita minimamente né i promotori né i contenuti della Manifestazione. Occorre dissociarsi da una parte di stampa che stamane dipinge la manifestazione come il Corteo per le dimissioni di Toti. A costoro si ribadisce forte e chiaro che le motivazioni che hanno spinto a scendere in piazza vanno ben oltre la stigmatizzazione dei comportamenti di singoli esponenti del mondo politico ed imprenditoriale. I cittadini chiedono proprio un deciso cambiamento del modello politico clientelare e corrotto che utilizza il voto dei cittadini per gestire il potere contro gli interessi della collettività da cui discendono l’accentramento del potere e l’esclusione della cittadinanza da ogni processo democratico e di controllo. E questo viene chiesto con forza a tutte le forze politiche”.

Durissimi i commenti di Ilaria Cavo e Alessandro Bozzano di Cambiamo: “Giuseppe Conte, a Genova per urlare la sua sentenza già scritta, per chiedere una condanna anche politica e morale per chi, non fosse altro per rispetto dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione, è tutt’ora innocente, rappresenta la perfetta sintesi del giustizialismo che contraddistingue il Movimento 5 Stelle e neppure rispetta il lavoro stesso della magistratura”, ha detto la Cavo.

“Cavalcare gli accertamenti e i provvedimenti, chiedere le dimissioni, ergersi giudice e capofila degli sciacalli, peraltro pure contestato in corteo, è cosa gravissima che qualifica chi la fa. Non che ci aspettassimo molto di diverso, sapendo che noi rimaniamo molto diversi, ovvero garantisti. Noi non intendiamo commentare né tantomeno criticare il lavoro dei magistrati, ma non possiamo che chiedere un atteggiamento responsabile e non una triste strumentalizzazione dell’inchiesta in corso da parte di tutti i protagonisti della vita politica”, hanno concluso la Cavo e Bozzano.

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