Sta per ripartire la stagione musicale dell’ormai storica stagione genovese La Voce e il Tempo che si presenta al pubblico, per la sua ottava edizione, con un cartellone come sempre incentrato sull’espressività della voce umana, tema al centro di un’esplorazione sonora che abbraccia repertori antichi e si sposta fino al contemporaneo. Due le sezioni del programma 2024, che rendono ancora più ricca e variegata la proposta di quest’anno. Si inizierà infatti con una prima parte di appuntamenti durante la primavera, a partire da sabato 23 marzo e, dopo la pausa estiva, i concerti riprenderanno da fine settembre fino a dicembre.

«L’offerta di La Voce e il Tempo si estende in questo 2024 sia per quanto riguarda i luoghi dei concerti, sia per il ricambio generazionale tra artisti e organizzatori – spiega la direttrice artistica della rassegna, Vera Marenco – Tra gli obiettivi dell’ottava edizione c’è l’intenzione di offrire al pubblico che ci segue un maggior numero di concerti ed eventi a ingresso libero, mantenendo alto il livello qualitativo delle proposte che abbiamo in programma, caratterizzate quest’anno da un numero elevato di presenze giovani sia tra gli interpreti sia tra le collaborazioni con associazioni di recente fondazione».
A dare il la alla prima parte del programma di La Voce e il Tempo 2024 sarà un intero weekend di appuntamenti previsti per il 23 e 24 marzo. Si inizia sabato 23 al Monastero di Santa Chiara di Genova con l’Arianna Art Ensemble, formazione già ospite nel 2023, che presenterà quest’anno “Le terre di Ulisse”, un viaggio nel Mediterraneo seguendo le tappe dell’Odissea, tra geografie del viaggio fantastico descritto da Omero e un percorso musicologico che unisce brani antichi a strumenti tradizionali in un’integrazione artistica che prende le forme di un concerto-incontro. A interpretare, tra canto e recitazione, il programma dedicato al viaggio multiculturale di Ulisse sarà Debora Troìa, che tornerà protagonista il 28 aprile alla Sala di rappresentanza di Palazzo Tursi nell’omaggio a Rosa Balistreri accompagnata dallo storico chitarrista di Rosa, E. Tobia Vaccaro.
Ancora il Mediterraneo sarà al centro del concerto di domenica 24 marzo in programma a La Claque, “Paradeseios”, l’ultimo lavoro sperimentale di Mario Crispi e del suo gruppo Mystikòs. Lo spettacolo è un esempio tangibile della commistione di linguaggi tra musica antica, atmosfere orientali, strumentazione jazz e uso di laptop. L’ensemble Mistykòs nasce da un’idea di Mario Crispi per accompagnare l’ascoltatore alla scoperta di generi musicali e poetici poco noti, legati a una riflessione interiore, ma anche per invitare alla riflessione sull’attualità, con una proposta musicale ispirata alle problematiche che caratterizzano da sempre, in maniera trasversale, i popoli del Mediterraneo.
Mystikòs è anche l’unica compagine tutta al maschile della rassegna 2024: il programma di La Voce e il Tempo 2024 vede infatti una prevalenza di presenze femminili tra cui molte giovani interpreti, alcune con percorsi trasversali tra la formazione classica e l’ambito televisivo/cinematografico: è il caso della giovane Naomi Rivieccio, che si esibirà nel settecentesco “Partenope Eterna”, in programma il 9 giugno nel Cortile del Museo Diocesano di Genova, con esecuzione dell’omonimo brano contemporaneo di Fabio Vacchi.
Quello 2024 sarà un cartellone caratterizzato anche da numerosi giovani e giovanissimi. Il 5 maggio al Monastero di S. Chiarail Coro G di Torino, diretto da Carlo Pavese, presenterà un impegnativo programma di musica sacra contemporanea, tra cui spicca la composizione di UrmasSisask“Gloria Patri…”, un ciclo di 24 inni basato su un sistema di cinque suoni derivati dai movimenti dei pianeti. Il concerto si svolge con il coinvolgimento del collettivo Class – Cori Liguri Associati, una realtà nata per portare attenzione anche in Liguria sul mondo della coralità giovanile.
Rima con questo appuntamento il secondo concerto previsto per il 5 maggio alla Chiesa Luterana di Genova Nervi con l’ensemble Orfeo Futuro impegnato in “Soli Deo Gloria”, una rilettura dei Corali figurati di J.S. Bach, che avrà per protagonista una giovane cantante under ’30, la soprano di origine polacca Angelica Disanto.
Il 21 giugno la prima parte di La Voce e il Tempo 2024 si chiuderà alla Chiesa di Sant’Anna con Ring Around, protagonista di “Alle origini della canzone”, nuova produzione nata dalla collaborazione con la giovane Associazione Genova Sinfonietta. Ring Around ha colto con entusiasmo l’invito a contribuire alla Festa europea della musica, concentrandosi sull’evoluzione che attraverso i secoli ha avuto la lirica con musica, e sulle influenze che ha portato alle ultime generazioni di cantautori liguri. Si spazierà dunque dalle melodie provenzali a De André, salutando l’arrivo dell’estate.
Molte le anticipazioni autunnali per la seconda parte di programma che coinvolgerà La Voce e il Tempo da settembre 2024. Tra queste, la presenza della doppiatrice e voce di tante colonne sonore disneyane Renata Fusco, ma anche Anais Drago, violinista vincitrice di Top Jazz 2022, che si esibirà insieme all’argentina Luciana Elizondo. Un’altra giovane promessa è Clara La Licata, interprete di una nuova coproduzione centrata sul Pierrot Lunaire nel centocinquantesimo anniversario della morte di Schoenberg. Il Fado entrerà inoltre per la prima volta nel palinsesto di La Voce e il Tempo con Lula Pena, cantante e chitarrista di Lisbona, definita voce “che sembra provenire da altrove”. Dedicato alla figura di Christine di Pizan sarà il programma medievale di Ensemble 400, presentato in anteprima in ottobre. E, ancora, giovanissimi protagonisti sarannol’Orchestra Paganini diretta da Vittorio Marchese e il Coro del Liceo Pertini con una rivisitazione in chiave contemporanea dei Carmina Burana.





