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Coldiretti, Al via l’azione sindacale per l’esonero delle imprese agricole dal pagamento della tari

Un lavoro intenso e faticoso che è soltanto all’inizio: così commentano l’ufficialità dell’azione sindacale il Presidente Coldiretti della Sezione di Ceriale Davide Fazio – che per primo si è speso per la questione – e Il Direttore di Coldiretti Savona Antonio Ciotta. “Chiediamo al comune di Ceriale di esonerare le imprese agricole dal pagare la TARI sui fabbricati strumentali e di restituire quanto pagato negli ultimi anni, non dovuto a norma di legge”, spiegano.

I fatti sono i seguenti: dal 2021 una circolare ministeriale (D. Lgs 116/2020 e successiva circolare Ministero Transizione Ecologica del 12/04/2021) impone ai Comuni di non assimilare più i rifiuti prodotti dalle imprese agricole a rifiuti urbani. Ciò implica che le imprese provvedano autonomamente allo smaltimento dell’immondizia prodotta in azienda, utilizzando discariche convenzionate. Di fatto le ditte non possono più usufruire del servizio pubblico. Come conseguenza diretta, dunque, diversi comuni si sono adeguati a questa novità esonerando le imprese dal pagare la TARI sui fabbricati strumentali all’attività di impresa.

“Nel savonese ci siamo resi conto che alcuni comuni questo esonero non lo hanno mai fatto,” sottolineano Ciotta e Fazio. “Dal 2021 continuano imporre la quota alle imprese agricole, che così si ritrovano a pagare lo smaltimento dei rifiuti ben due volte.”

Ceriale rappresenta il primo comune verso cui si spinge l’azione sindacale, “ma è solo il primo di una lista ben più lunga” afferma Marcello Grenna, Presidente di Coldiretti Savona, sottolineando quanto l’impegno del Presidente della sezione Coldiretti Ceriale Davide Fazio sia stato fondamentale per fare luce su un problema che riguarda parecchi comuni, e considerando che sono circa 100 le imprese associate a Coldiretti del comune di Ceriale che stanno pagando una tassa indovuta.

Coldiretti Savona chiede ufficialmente di esonerare le imprese agricole dal pagare TARI sui fabbricati strumentali. “Ma non solo,” aggiungono Grenna e Ciotta: “l’obiettivo è che il comune di Ceriale restituisca anche quanto versato dalle aziende negli ultimi anni, visto che si tratta di una cifra non dovuta a norma di legge dal 2021”.

Oggi parte ufficialmente la richiesta al comune di Ceriale, che fa seguito a un incontro con la Sindaco del Comune.

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