Cultura e Spettacoli Savona

Savona, Teatro dell’Opera Giocosa: Un ottobre dedicato all’Opera tra continuità e rinnovamento

Avrà inizio sabato 14 ottobre la 37^ edizione della Stagione lirica autunnale a
cura del Teatro dell’Opera Giocosa, l’unico Teatro di Tradizione ufficialmente
riconosciuto in Liguria. Sul palco del Teatro Chiabrera di Savona andranno in
scena una celebre opera della tradizione, impreziosita da un innovativo sequel, e
un’eccezionale opera nuova.
A intrattenere il pubblico, Delitto all’isola delle capre (14 ottobre, ore 20.00),
prodigioso componimento tratto dal dramma di Ugo Betti, realizzato in
coproduzione con il Teatro Pergolesi Spontini di Jesi. Una pièce moderna dal
gusto tendente al noir che, grazie all’intensità del libretto di Emilio Jona, alla
musica di Marco Taralli e alla regia di Matteo Mazzoni, farà percepire fin da
subito allo spettatore la forza drammaturgica e la stringente attualità dell’opera.
Quattro i personaggi al centro dello spettacolo: una vicenda che vede coinvolte tre
donne, vittime di violenza psicologica da parte del protagonista che entrerà con
astuta prepotenza nelle loro vite. L’intera rappresentazione si svolge su un’isola
deserta, dove risuona solamente il suono delle mandibole delle capre che brucano
l’erba: in questo desolato scenario, le storie e le personalità delle tre donne si
scontrano con la finta innocenza del loro oppressore, dando vita a una coinvolgente narrazione che rivela passioni, segreti, inquietudini, conflitti e desideri dell’essere umano. Un giallo ricco di emozioni e suspense, dal finale dolce amaro.
L’altra opera protagonista dell’ottobre savonese sarà la conosciutissima Cavalleria
rusticana (27 ottobre, ore 20.00 e 29 ottobre, ore 15.30), una delle pièce
emblematiche del Verismo musicale, che per la prima volta a Savona sarà affiancata dal suo sequel, dal titolo Dodici anni dopo. Se ben nota è la storia della celebre opera (la prima) di Pietro Mascagni, Franco Zappalà, regista e attore siciliano, direttore del Gran Teatro Tenda Zappalà, ha immaginato il giorno in cui esce dal carcere Compar Alfio, esattamente dodici anni dopo la tragica vicenda, sempre nel giorno di Pasqua e sempre nella stessa cittadina siciliana.

L’opera è ispirata all’omonimo dramma popolare di Giovanni Grasso, uno dei più
grandi attori tragici del Novecento. La musica è del Direttore d’orchestra Mario
Menicagli, autore di un vasto repertorio lirico con particolare riferimento a Pietro
Mascagni. Il libretto è sempre di Menicagli, con la preziosa cooperazione di Lido
Pacciardi. Lo spettacolo è in coproduzione con il Teatro Goldoni di Livorno.
Per entrambi gli spettacoli, come di consueto, sono previste alcune anteprime per le scuole.

“Sarà un ottobre dedicato all’opera – afferma Giovanni Di Stefano, direttore
artistico del Teatro dell’Opera Giocosa – proseguendo il nostro costante
intento di offrire al pubblico, oltre al repertorio tradizionale, spettacoli desueti e
opere nuove. La rassegna autunnale sarà un vero e proprio turbinio di emozioni,
con importanti spunti di riflessione su tematiche fortemente attuali.”
A completare il programma, il concerto sinfonico dell’Orchestra del Teatro
Goldoni di Livorno (28 ottobre, ore 21.00), diretto dal Maestro Filippo Conti
per la musica di Čajkovskij, e un ciclo di conferenze, a cura di Emanuela Ersilia
Abbadessa, dedicato a studenti e docenti (Progetto Educational).

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