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Imperia, inaugurata la nuova sede di A.r.t.e

E’ stata inaugurata questa mattina la nuova sede di di Arte Imperia ricavata dopo i  lavori di riqualificazione dell’ex Consorzio Agrario. Il progetto innovativo è nato dalla collaborazione sinergica tra Enti e volto alla creazione di una rete di servizi legati al fabbisogno abitativo della cittadinanza fragile.

“Grazie allo stanziamento di un milione di euro da parte di Regione Liguria, è stato possibile recuperare l’edificio dell’ex Consorzio Agrario che versava da anni in stato di abbandono, restituendolo alla cittadinanza e realizzando al suo posto un polo di erogazione di servizi collegati all’abitare che si rivolge alle fasce deboli della popolazione – afferma l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola.

Il nuovo Centro Servizi Unico all’Utenza di Arte Imperia è un hub in grado di dare risposte concrete alle esigenze complesse degli utenti delle case popolari, assicurando una migliore qualità di vita ed integrazione sociale”.

La riqualificazione dell’area  ha previsto anche altri interventi di rilievo: la realizzazione di un parcheggio multipiano ed un progetto di Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) “diffuso” grazie all’acquisizione da parte di Arte Imperia di 17 alloggi a libero mercato nell’area di Porto Maurizio.

“Un modello a livello nazionale, che nasce da una nuova visione di edilizia e di programmazione urbanistica, che abbandona la realizzazione di edifici periferici e distribuisce gli alloggi popolari sul territorio”, aggiunge l’assessore Scajola che prosegue: “Il nuovo Centro Servizi Unico all’Utenza di Arte Imperia verrà inaugurato il 15 dicembre e, nella stessa data, la città ospiterà il convegno di Arte Imperia ‘Le città visibili e invisibili tra progetti e realtà: l’urbanistica da ricucire e gli aspetti sociali’.

Da parte sua, il primo cittadino di Imperia Claudio Scajola sottolinea: “Come Sindaco saluto con favore il nuovo Centro Servizi di ARTE nell’ex Consorzio Agrario, che permetterà, insieme alla realizzazione nello stesso stabile del nuovo Comando Vigili da parte del Comune, di riqualificare un’area importante della Città di Imperia.

Da questa iniziativa, e da altre in corso con il PNRR, si evince una inversione di prospettiva nel concetto di abitare: non più un’edilizia pensata solo sulla carta, ma un’urbanistica misurata sulle esigenze delle persone.

Partendo da questo nuovo modo di pensare dobbiamo affrontare le sfide del cambiamento che l’attualità c’impone e riorganizzare gli spazi delle nostre comunità”.

Commenta l’amministratore unico di ARTE Imperia Antonio Parolini: “Voglio innanzitutto ringraziare Regione Liguria, in particolare l’assessore regionale Marco Scajola, per la sua capacità di avere una chiara visione del futuro, per il concreto impegno e la fiducia dimostrata nel sostenere e finanziare il progetto di Arte Imperia del nuovo Centro Servizi Unico.

Il Csu è una struttura globale che mette l’inquilino e le famiglie al centro di una rete di supporto, di informazione e di assistenza tale da costituire un vero sistema integrato mirato alla qualità dell’abitare, al dialogo continuo e all’efficienza dei servizi.

Il Centro Servizi Unico è un concreto balzo in avanti nelle politiche residenziali e nel rapporto tra gli enti e i cittadini, che valorizza il concetto di interconnessione tra esigenze e risposte, agevolando la fornitura di servizi e rendendo l’ente sempre più consapevole e informato delle necessità e dei bisogni dell’utente”.

“Questo progetto – continua Parolini – ha anche ottenuto il riconoscimento della SDA School of Management dell’Università Bocconi. Adeguarsi alle esigenze e alle realtà in continuo mutamento ed evoluzione è il filo rosso che lega l’inaugurazione del Csu con il convegno organizzato da Arte Imperia ‘Le città visibili e invisibili tra progetti e realtà: l’urbanistica da ricucire e gli aspetti sociali’, incentrato sulla partecipazione del gruppo di lavoro G124 creato da Renzo Piano con un team di giovani architetti e sulla presenza di relatori davvero di alto livello.

Il tema dell’urbanistica come ‘arte’ anche del ricucire contesti cittadini degradati o da recuperare è centrale nelle nostre città, anche e soprattutto per il patrimonio edilizio che gestiamo in rapporto alle esigenze sociali.

Le città visibili sono quelle da rammendare, quelle invisibili quelle che rinascono e si trasformano grazie all’impegno politico di chi amministra e crede in queste potenzialità e al genio e alla conoscenza di chi realizza i progetti che possono alzare la qualità dell’abitare: un obiettivo a cui Arte Imperia e tutte le altre realtà riunite in FederCasa perseguono costantemente.

E infatti l’assemblea di Federcasa che seguirà il convegno, il giorno dopo, sarà di fondamentale importanza proprio per confrontare le varie esperienze e focalizzare al meglio gli obiettivi generali e calati anche poi nelle singole realtà”, conclude Parolini.

“È un onore per me – sottolinea il presidente di Arte Imperia Riccardo Novacco – partecipare con tutta la giunta esecutiva all’inaugurazione dei nuovi uffici del Centro Servizi Unico di Arte Imperia, progetto innovativo che ci consentirà di essere ancora più vicini alle esigenze dell’utenza.

Un plauso particolare anche per l’organizzazione ad Imperia del convegno nazionale ‘Le città visibili e invisibili tra progetti e realtà: l’urbanistica da ricucire e gli aspetti sociali’, tema di assoluta rilevanza – prosegue il presidente Novacco – in un particolare momento storico dove tutte le Aziende Casa del nostro Paese si stanno adoperando iniziando il recupero degli stabili attraverso il progetto di rigenerazione urbana, per riportare le periferie in primo piano”.

FederCasa ha colto l’occasione di questo importante evento per organizzare il giorno dopo, venerdì 16 dicembre, la sua assemblea nazionale di fine anno, momento importante per il confronto sui progetti legati a PINQUA, PNRR e al Superbonus 110%, oltre alla discussione sulle richieste da presentare al Governo.

“Abbiamo bisogno – spiega ancora Novacco – di contributi governativi strutturali che ci permettano di avere una pianificazione almeno a cinque anni nell’ottica di riqualificare gli edifici con particolare attenzione al risparmio energetico, alla luce degli incalzanti aumenti delle bollette destinati a causare l’incremento della morosità incolpevole”.

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