Economia In Primo Piano

Codacons, inflazione: è emergenza nazionale con tasso all’ 11,8%: Liguria seconda regione più cara d’Italia

Sull’inflazione siamo di fronte ad una emergenza nazionale che mette in serio pericolo i prossimi consumi di Natale. Lo afferma il Codacons, commentando i dati definitivi forniti oggi dall’Istat.
“L’inflazione all’11,8% è una reale minaccia per la salute del nostro paese e determina una stangata record per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a +3.625 euro annui – spiega il presidente Carlo Rienzi – Solo per gli alimentari (+13,5% ad ottobre) un nucleo si ritrova a spendere in media +752 euro su base annua e, come dimostrano i dati sulle vendite, i cittadini stanno reagendo tagliando la spesa per il cibo”
“Una situazione che ora fa scattare l’allarme sui consumi di Natale perché gli italiani, di fronte ad una inflazione record, saranno costretti a tirare la cinghia anche sugli acquisti legati alle prossime festività. Un danno enorme per il commercio e l’economia nazionale che il nuovo Governo deve assolutamente evitare, disponendo subito il taglio dell’Iva su alimentari e generi di prima necessità” – aggiunge Rienzi.
Il Codacons fa poi notare come a livello territoriale la crescita dei prezzi sia fortemente diversificata, con effetti differenti sulle tasche delle famiglie: la maglia nera dell’inflazione spetta ad ottobre alla Sicilia, con i listini al dettaglio che crescono in media del 14,4% su base annua, determinando una stangata, considerati i consumi di una famiglia residente nell’isola, pari a +3.487 euro a nucleo. Di contro la Valle d’Aosta registra la performance migliore, con il tasso che sale “solo” dell’8,8% e un aggravio pari in media a 2.962 euro a nucleo su base annua, anche in presenza di una spesa per consumi sensibilmente più alta rispetto alla Sicilia – conclude il Codacons.

 Inflazione    Maggiore spesa annua a famiglia

SICILIA                   14,4%          +3.487 euro

LIGURIA                  13,8%          +4.139 euro

SARDEGNA              13,6%          +3.616 euro

ABRUZZO                12,9%          +3.395 euro

UMBRIA                   12,7%          +3.728 euro

EMILIA ROMAGNA    12,5%          +4.360 euro

PUGLIA                   12,2%          +2.922 euro

TOSCANA                12,2%          +4.278 euro

TRENTINO A.A.        11,9%          +4.272 euro

VENETO                  11,8%           +3.796 euro

FRIULI V.G.             11,3%           +3.540 euro

LAZIO                     11,3%           +3.769 euro

CALABRIA               11,2%           +2.686 euro

MARCHE                  11,1%          +3.200 euro

MOLISE                   11,1%          +2.892 euro

PIEMONTE               11,1%          +3.440 euro

LOMBARDIA             11%             +3.913 euro

CAMPANIA               10,9%          +2.765 euro

BASILICATA              9,3%           +2.235 euro

VALLE D’AOSTA         8,8%           +2.962 euro

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