Attualità Savona

Savona, il bilancio dei primi mesi del progetto:”Custodi del Bello” che coniuga cura del territorio e inserimento lavorativo

A 5 mesi dall’entrata in vigore del progetto “Custodi del Bello”, questa mattina è stato fatto il punto della situazione dell’esperienza che ha visto il reinserimento nel  mondo del lavoro di 10 persone. Il progetto è stato attuato dal Comune di Savona in sinergia con la Fondazione Comunità Servizi della Caritas Diocesana, il Rotary Savona e la Fondazione Azimut (finanziatrice del progetto) e l’agenzia del lavoro Randstad. A presentare il bilancio sono stati gli assessori Barbara Pasquali e Riccardo Viaggi; Marco Berbaldi, presidente Fondazione Comunità Servizi della Caritas; Lorenzo Capelli, responsabile del progetto Custodi del Bello Savona per Fondazione Comunità Servizi, i coordinatori nazionali del Progetto Custodi del Bello e i partner savonesi (Fondazione Azimut, Randstadt, Rotary).

Una prima squadra composta da 4 persone è entrata in servizio lo scorso mede di maggio e attualmente è in servizio un secondo gruppo di lavoro composto da altre 4 persone con 2 lavoratori che si occupano di attività di guardianaggio a mostre. Due persone hanno già trovato un inserimento lavorativo mentre altri sono in attesa. E’ questo il bilancio dell’iniziativa che, oltre a fornire un’opportunità di lavoro a persone in difficoltà, contribuisce a rendere più accogliente alcune zone della città. I due gruppo sono impegnate per un totale di 20 ore settimanali occupandosi dei beni comuni della città come il ripristino di panchine, il restyling dei giochi per i bambini, o lavori all’interno delle scuole. Il progetto, arrivato a Savona nei mesi scorsi, ha già avuto risultati importanti in altre città italiane come Brescia, Firenze e Roma. A individuare le persone in difficoltà e bisognose di una nuova possibilità è la Fondazione Diocesana mentre la parte relativa alla formazione e all’inserimento lavorativo è di pertinenza dell’agenzia lavorativa Randstad.

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