Si avvia a conclusione la 25ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro che, per la prima volta, al programma principale di luglio e agosto sul sagrato della chiesa di San Matteo, aggiungeva quest’anno un’appendice a settembre nell’ancora più suggestiva cornice del chiostro. Da qui, sabato 10, prenderà le mosse lo spettacolo itinerante – e già sold out – dedicato alla “Regina Disadorna” di Maurizio Maggiani, per poi toccare il Tiqu di piazzetta Cambiaso e concludersi alle Gallerie nazionali di Palazzo Spinola.

Sempre al chiostro, lunedì 12 settembre con inizio alle 21,15, sarà la volta di un’intera serata dedicata a Luigi Pirandello, introdotta dalla professoressa Graziella Corsinovi, docente di letteratura italiana, storia del teatro e dello spettacolo, drammaturgia, storia e grammatica della lingua italiana, tra i maggiori esperti del grande autore siciliano a livello mondiale. A seguire, la rappresentazione de “L’uomo dal fiore in bocca”, con Pierluigi Cominotto e Paolo Drago. Atto unico, praticamente un monologo, lo spettacolo è tratto dal racconto “Caffè notturno”, pubblicato nel 1918 e ristampato nel 1923 con il titolo definitivo di “La morte addosso”. Allestito per la prima volta il 21 febbraio 1923 al Teatro degli Indipendenti di Roma per la regia di Anton Giulio Bragaglia, “L’uomo dal fiore in bocca” è titolo enigmatico, che costringe lo spettatore a seguire con attenzione lo svolgimento dialogico. Nel dipanarsi dello spettacolo si scopre, così, che di essere davanti ad un dialogo sulla morte e non già, come sembrerebbe, sulla vita e sulla quotidianità.
Il Festival in una notte d’estate si concluderà con la doppia replica, giovedì 15 e venerdì 16 settembre sempre alle 21,15, di “Una storia italiana”, spettacolo di Edouard Pénaud sugli anni di piombo, ispirato agli “Scritti corsari” di Pier Paolo Pasolini. Un invito a ripercorrere gli anni di piombo che sconvolsero l’intero paese. Attraverso le parole di Mario Moretti, storico membro delle Brigate Rosse, la drammaturgia ripercorre la nascita, l’evoluzione, i sogni e le tragedie che colpirono le principali città italiane, ciascuna col proprio portato sociale, geografico e politico. Cosa successe a Milano nel 1969? E cosa stava succedendo alla Fiat di Torino nel 1973? Quali furono le condizioni sociali che spinsero alcuni operai verso la lotta armata? Quali le dinamiche del capitalismo e dello stato che portarono a ristrutturare la fabbrica e reprimere il movimento? Come si arrivò alle tragedie di Aldo Moro a Roma e Guido Rossa a Genova? Tante domande a cui lo spettacolo prova a rispondere, per cercare di restituire a questa storia la possibilità di una critica e rimettere in gioco le questioni che scossero la maggior parte della gioventù italiana di allora. Accompagnata da archivi storici, la drammaturgia, tra documentazione e finzione, propone un lavoro di memoria per cogliere, nel passato, possibili letture per il presente.
Il Festival in una notte d’estate è realizzato con il sostegno di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova ed è patrocinato dalla Città Metropolitana di Genova. Si ringrazia lo sponsor Generali ed il partner tecnico Green City Light, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola, Teatro Nazionale di Genova, l’abate Don Carlo Parodi, la famiglia D’Oria e Armando Idà.






