“A seguito dell’ultimo grave episodio accaduto a Savona in data 1 settembre 2022, che ha visto un autobus prendere fuoco durante il servizio, viene confermata la grave carenza manutentiva degli autobus utilizzati per svolgere il servizio pubblico di linea“. Lo affermano le segreterie sindacali provinciali FILT-CGIL FIT-CISL FAISA-CISAL SIAL-COBAS UGL-FNA e la RSU TPL Linea.
“Con la presente siamo a richiedere un incontro urgente con la presenza anche dei maggiori Enti Proprietari della società di trasporto pubblico savonese, in quanto sia come lavoratori che come cittadini siamo molto preoccupati per l’evidente stato di precarietà in cui si trovano i mezzi aziendali. Oramai ci troviamo in una situazione fuori controllo: autobus con gravi carenze manutentive, i numerosi fermi macchina da alcuni giorni rendono problematico svolgere il servizio, un settore così importante da questa Dirigenza è stato lasciato in mano evidentemente a persone incompetenti“.
“Le ripetute sollecitazioni a migliorare lo stato di manutenzione degli autobus, l’attivazione delle procedure di raffreddamento in data 30 maggio hanno avuto come considerazione un incontro presso la Prefettura solo il 30 giugno poi più nulla. Il prossimo lunedì 5 settembre i lavoratori si fermeranno aderendo allo sciopero indetto il 28 Luglio a cui non è seguito nessun tentativo di trovare soluzione ai problemi posti. Riteniamo che i comportamenti dei soci proprietari di TPL Linea e in particolare del Comune di Savona (socio col maggior peso specifico dell’azienda di trasporto, ndr) e della Provincia siano inadeguati alle esigenze dei lavoratori e degli utenti savonesi“.
“A questo punto sentendoci abbandonati ci chiediamo: la Politica fino a dove vuole arrivare? Tra qualche giorno inizieranno le scuole, come pensiamo di affrontare tutto questo? Riteniamo che chi ha confermato questi vertici con pubblici encomi si debba assumere le proprie responsabilità finalmente dando delle risposte e facendo sentire la sua presenza. In occasione dello sciopero del prossimo lunedì 5 settembre chiediamo con forza un incontro tra le parti“.





