È andato in scena ieri sera al Teatro Carlo Felice “Voci di donne liguri”, lo spettacolo dedicato alla riflessione e alla celebrazione della donna.

Una carrellata di vicende umane, storie professionali, esperienze al femminile per celebrare questa importante ricorrenza, puntando la luce sulle esperienze di vita e di lavoro e sulle sfide quotidiane che le donne affrontano ogni giorno.
Una serata musicale e di intrattenimento condotta da Serena Garitta, con gli interventi all’insegna dell’humor di Antonio Ornano e la partecipazione delle attrici Alice Arcuri, Elisabetta Pozzi, della vicepresidente di Coni Silvia Salis e della cantante lirica Monica Zanettin.
“Il nostro scopo era strappare un sorriso alle tante persone che questa sera erano presenti al Carlo Felice e allo stesso tempo di far riflettere sul ruolo della donna – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti –. La valorizzazione del mondo femminile deve essere soprattutto un impegno a cancellare le disparità, a cominciare dal ruolo che devono avere anche nel mondo del lavoro.
Ma questa sera il nostro primo pensiero va alle donne dell’Ucraina che stanno combattendo per la vita e la libertà”.
Tra le altre testimonianze quella, direttamente da Houston, della ricercatrice genovese Maria Elena Bottazzi, candidata al premio Nobel per la pace per aver sviluppato un vaccino anti-Covid privo di brevetto e quella di un’infermiera che ha vissuto in prima persona negli ospedali i due anni della pandemia da Covid-19 e racconta cosa ha vissuto e imparato, in quanto professionista e in quanto donna, ma anche quella di una biologa ed ecologa marina la cui attività professionale coniuga sport, tutela della natura della Liguria e raccolta di dati sullo stato dell’ambiente.
E la presenza di Marina Moysey, ucraina, in Italia da 15 anni che sta organizzando i soccorsi dalla Liguria per aiutare il suo popolo.
Poi le parole della giovane Mariandrea Cesari, già protagonista a Orientamenti 2021, una giovane ragazza che dopo un incidente in piscina si tagliò la lingua ma, nonostante i gravi problemi di comunicazione a causa dell’incidente, è riuscita a diventare attrice.
E infine le testimonianze di imprenditrici, atlete, operatrici dei centri antiviolenza.
Ha chiuso la serata una lettura dell’attrice genovese e direttrice della Scuola del Teatro Nazionale di Genova Elisabetta Pozzi. La lettura è stata scelta come ricordo e dimostrazione di un momento del percorso di emancipazione femminile mentre il soprano Monica Zanettin ha cantato il brano “In quelle trine morbide” dalla Manon Lescaut di Giacomo Puccini, accompagnata al pianoforte da Sirio Restani.
Una serata che rappresenta il culmine di una giornata in cui la pagina Facebook di Regione Liguria è completamente dedicata alla presentazione di storie al femminile, presentate e raccontate dalle stesse protagoniste. Ogni ora, una storia: una carrellata di vicende umane, di storie professionali, di esperienze al femminile che intendono andare oltre la celebrazione di questa importante ricorrenza, portando al centro il vissuto quotidiano di queste donne.
“Riuscire a festeggiare la Giornata Interazionale della Donna con uno spettacolo in presenza è sicuramente una prima vittoria, – commenta l’assessore alle pari opportunità di Regione Liguria Simona Ferro – dopo l’anno scorso in cui abbiamo dedicato un momento di riflessione in videoconferenza sul tema sport e femminilità, scardinando gli stereotipi per cui alcuni sport non sarebbero adatti alle donne, oggi abbiamo la possibilità di guardare negli occhi le donne e ascoltare le loro storie.
Storie di successo e di sofferenza, storie di grandi imprese e di vita quotidiana dove il minimo comune denominatore sarà il voler far comprendere cosa è cambiato per le donne in questi due anni di pandemia”.
“Una serata importante in cui, dando voce alle donne, si è riconosciuta la loro forza – dichiara Ilaria Cavo-.
Come assessore alla cultura, oltre a collaborare per la realizzazione dell’evento e delle testimonianze trasmesse per tutto il giorno sulla Pagina Facebook di Regione, ho scelto sul palco di non usare parole mie, ma di prenderle in prestito da un grande poeta ligure contemporaneo, Edoardo Sanguineti. Ha scritto tante ballate, ma una in particolare l’ha dedicata alle donne.
É un inno alle donne ma anche alla pace…’Femmina penso, se penso una gioia…femmina penso se penso la pace…perche’ la donna non é cielo, e’ terra carne di terra che non vuole guerra’. Penso sia valsa la pena rileggerla proprio oggi”.





