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Sindacati, a Genova corteo contro la legge di bilancio del governo Draghi

E’cominciato oggi alle 15 il corteo dei sindacati genovesi di CGIL, CISL e UIL  per protestare contro la legge di bilancio del Governo Draghi. Il corteo, composto da oltre 1000 persone circa raggiungerร  la sede del consiglio regionale.

Nello specifico sulla base della piattaforma unitaria elaborata a livello nazionale dal sindacato confederale si chiedono importanti modifiche sui temi:

โ€“ pensioni, evitando quota 102; concedendo la possibilitร  di uscita a partire dai 62 anni di etร  e senza limiti di etร  con 41 anni di contributi; migliorando opzione donna e ape sociale estendendo la platea dei lavori gravosi e usuranti; introducendo una pensione di garanzia per giovani, donne, lavoratori disoccupati, discontinui e precoci; incentivando la previdenza complementare;

โ€“ fisco, incrementando le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati; contrastando il lavoro nero, lโ€™evasione e lโ€™elusione fiscale; sospendendo incentivi a pioggia per le imprese;

โ€“ lavoro, introducendo forti investimenti per la creazione di buona occupazione, lโ€™introduzione di ammortizzatori sociali universali e lโ€™avvio di politiche attive; contrastando la precarietร  e recuperando il potere di acquisto dei salari e delle pensioni; stabilizzando il lavoro e riavviando un grande piano di assunzioni nei settori pubblici a partire da sanitร  e scuola;

โ€“ sviluppo, rafforzando le politiche industriali, sbloccando gli investimenti in ricerca, innovazione e formazione; affrontando le sfide della transizione ambientale e digitale; risolvendo le tante crisi industriali ancora aperte;

โ€“ sociale, incrementando le risorse e introducendo livelli essenziali in vista della legge sulla non autosufficienza; contrastando la povertร , migliorando il reddito di cittadinanza e potenziando le politiche di inclusione.

In coerenza con le richieste nazionali i tre responsabili territoriali Andrea Pasa, Simone Pesce e Giovanni Mazziotta aggiungono quelle che sono le principali problematiche locali: โ€œVertenze aziendali ancora irrisolte, assetto del sistema socio-sanitario assolutamente inadeguato alle esigenze e fortemente carente di strutture e personale, insufficienza del confronto istituzionale sui temi dello sviluppo e della gestione dei fondi previsti dal PNRRโ€.

โ€œรˆ il tempo di mobilitarsi per chiedere un vero cambiamento del Paese sia sui temi generali che su quelli specifici per evitare di perdere lโ€™occasione di una ripartenza che generi sviluppo e migliori le condizioni di vita per i prossimi anniโ€ concludono i sindacati.

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