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Savona, presidio dei lavoratori Laerh: “Nessun sviluppo industriale del territorio senza la messa in sicurezza delle attività produttive”

Presidio a Savona dei lavoratori di LaerH e incontro con in Prefetto, Cananà. Le prospettive per lo stabilimento dell’azienda del settore aerospace insediatasi ad Albenga nel 2015 in virtù dell’accordo di programma Piaggio del 2014 si stanno facendo infatti sempre più preoccupanti. I carichi di lavoro sono ad oggi limitati quasi esclusivamente al reparto montaggio (con quindi più della metà dei lavoratori in cassa integrazione) e, se si eccettuano le attività attualmente svolte per Piaggio, non c’è di fatto altro lavoro. La crisi del settore determinata dalla pandemia completa un quadro che si sta facendo sempre più drammatico, da qui la decisione dei sindacati di proclamare una giornata di sciopero per oggi.

E’ dalla fine del 2018, ossia dall’avvio dell’amministrazione straordinario in Piaggio, che i lavoratori stanno subendo pesantemente l’utilizzo degli ammortizzatori sociali ed il rischio, con la fine della CIGO con causale covid, è che dopo queste ulteriori 13 settimane, quindi a fine settembre, i lavoratori rimangano senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, il che significa prospettiva di licenziamenti.

“Un tale esito sarebbe inaccettabile e sancirebbe una sconfitta per tutti, a cominciare dalle Istituzioni che devono essere garanti degli accordi sottoscritti, accordi che dovevano rilanciare una azienda strategica come Piaggio ed attirare nuove realtà produttive nel territorio generando nuova occupazione”, fanno sapere i sindacati

L’unica soluzione nell’immediato è data dalla possibilità di una commessa da Piaggio per ulteriori velivoli P180 destinati alle forze armate per cui non è però ancora arrivata l’approvazione del Ministero della Difesa e del Governo.

La crisi di LaerH, che è fornitore unico ed indispensabile del settore velivolistico di Piaggio, rischia anche di avere ripercussioni sulle stesse attività di Piaggio dal momento che un ritardo o uno stop alle forniture che devono essere consegnate metterebbe a repentaglio le attività della stessa Piaggio.

La richiesta al Prefetto è di chiedere di trasferire con urgenza un quadro della situazione al Governo, e alle Istituzioni Territoriali, a partire dal Sindaco di Albenga, dal Presidente della Provincia di Savona e dall’Assessore Regionale all’Industria ed allo Sviluppo Economico, ed ai parlamentari ed ai consiglieri regionali eletti nel territorio di fare la propria parte.

Al presidio erano presenti  i delegati dello stabilimento Piaggio Aerospace di Villanova d’Albenga che porteranno la solidarietà dei lavoratori Piaggio, i quali a loro volta stanno attendono che la definizione dell’iter di vendita dell’azienda, rispetto al quale non c’è stato ad oggi alcun nostro coinvolgimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

“Non ci può essere un vero sviluppo industriale del nostro territorio, anche sfruttando le opportunità derivanti dall’area di crisi industriale complessa, se non vengono prima messe in sicurezza le realtà produttive ad oggi presenti nella provincia”, hanno concluso i sindacati.

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