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Savona, il congedo di Ilaria Caprioglio davanti ai giornalisti: “Lavorato con dedizione e passione, la Politica deve cambiare modello”

“Chi fa il Sindaco sale su un treno in corsa e il principio con cui ho operato è quello della continuità amministrativa”. Con queste parole la Primo cittadina uscente di Savona, Ilaria Caprioglio, ha introdotto il bilancio di fine mandato in una conferenza stampa in cui si sono toccati alcuni dei temi centrali che hanno caratterizzato il quinquennio. La primo cittadina savonese è partita da una lunga riflessione sulla necessità della Politica di rinnovarsi: “Sia destra che sinistra devono riunirsi intorno a un’idea di politica e non su un leader carismatico altrimenti si rischia la personalizzazione che porta allo svilimento della missione vera della Politica che non deve seguire l’onda di ciò che la comunità dice o pensa, pena l’appiattirsi su se stessa”. L’occasione è stata propizia anche per volgere uno sguardo a questi cinque anni di amministrazione e per parlare del futuro: “Sono stata imprestata alla politica che io intendo come il dovere di ciascun cittadino di poter fare qualcosa per la propria comunità a qualsiasi livello, adesso riprenderò le attività che in questi cinque anni ho un po’ trascurato: continuerò a collaborare con la rivista Wall Street Italia con cui tengo una rubrica sulle tematiche della sostenibilità , continuerò nella collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Milano e ad occuparmi dei temi a me cari come il cyberbullismo per cui ho in progetto una serie di iniziative in tutta Italia.”

“Ho sempre lavorato con dedizione e passione, commettendo degli errori ma sempre in buona fede. Alcuni problemi sono in via di risoluzione come quelli legati alla gestione dei rifiuti o al risanamento del bilancio a cui abbiamo messo mano da subito trovando macerie su cui abbiamo lavorato per risolvere dalle fondamenta i problemi. Come già affermato, la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere mettendoci davanti a delle sfide e proponendoci strade nuove da percorrere. Le città vanno riviste e la politica deve farsi un esame di coscienza e cambiare”.

Parlando della sua squadra di Governo ha poi voluto sottolineare che: “Non giudico nessuno, chi sono io per giudicare?All’interno di un’amministrazione ci sono tante persone con teste diverse, non si può andare d’accordo con tutti, durante la presentazione del candidato di centrodestra in Provincia di venerdì scorso non ho ringraziato i più bravi ma chi negli ultimi sei mesi ho sentito umanamente più vicino che ho sentito anche come amici non solo come colleghi di Giunta”.

La Sindaco ha poi spiegato che la decisione di non ricandidarsi è stata presa già lo scorso anno: “Un sindaco non può lavorare in serenità quando cammina su un crinale in cui rischia di scivolare nell’abuso di ufficio o nell’omissione di atti di ufficio magari a causa di una semplice firma”.

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