La loro retribuzione è direttamente proporzionale ai chilometri percorsi. Si tratta dei riders, una delle categorie lavorative emerse durante il lockdown e che vivono uno stato di marginalità nel mondo del lavoro, spesso con contratti non soddisfacenti e senza tutele. Questa mattina a Savona, in occasione del presidio dei sindacati in piazza per la sicurezza su lavoro e la conseguente lotta al precariato erano presenti anche loro. A Savona si è fatto strada il progetto sostenuto da NIL CGIL di una “casa” dove tutti riders della città possano trovare servizi di qualsiasi tipo. A illustrare il progetto è stata Stefania Druetti:
“Chiediamo un uogo dove ritrovarci durante il lavoro tra una consegna e l’altra Un primo riconoscimento di diritti a livello territoriale per andare avanti“, ha detto Eric Nicolino, Rider savonese ai microfoni dei giornalisti.







