Al di là del peso specifico quasi nullo di questa partita che ha messo davanti l’Inter Campione d’Italia e una Sampdoria già salva e del carattere sostanzialmente amichevole del match, resta la figuraccia raccolta dai blucerchiati che hanno recitato proprio la parte dell’agnello sacrificale che il tecnico Ranieri voleva escludere. Insomma, una disfatta inaccettabile e vergognosa perchè è mancato tutto: impegno, voglia e corsa. Il Doria ha giocato con troppa sufficienza, il fatto di avere raggiunto con largo anticipo una meritata salvezza non deve autorizzare nessuno a sbracare e a perdere la credibilità acquisita nel corso della stagione. L’atteggiamento della gara di San Siro non è piaciuto a nessuno e potrebbe influire sulle conferme di alcuni elementi (tecnico e alcuni dirigenti compresi) che tardano ad arrivare e sui tanti interrogativi che aleggiano anche a livello societario. Della partita non c’è molto da dire e nulla da salvare in chiave blucerchiata. L’Inter ha irriso con una facilità bambinesca la squadra di Ranieri, Gagliardini al 4′ ha aperto le marcature, raddoppio di Sanchez al 26′. La Samp ha una scossa e accorcia con Keita al 35′ bravo a ribattere in rete una corta respinta di Handanovic. Poi sempre e solo Inter: ancora Sanchez al 36′ e nella ripresa chiudono i conti Pinamonti al 61′ e Martinez su rigore al 70′.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
INTER-SAMPDORIA 5-1
RETE: 4′ Gagliardini, 27′ Sanchez, 34′ Candreva, 37′ Sanchez, 63′ Pinamonti, 68′ Lautaro.
INTER (3-5-2): Handanovic (46′ Radu); D’ambrosio, Ranocchia, Bastoni; Hakimi, Vecino, Gagliardini, Eriksen (56′ Brozovic), Young; Lautaro (73′ Sensi), Sanchez (56′ Pinamonti). All. Conte.
SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Tonelli (46′ Yoshida), Colley, Augello; Candreva, Adrien Silva, Thorsby (46′ Damsgaard), Jankto (46′ Ekdal); Ramirez (46′ Verre), Keita (73′ Quagilarella). All. Ranieri.







