Questa mattina i responsabili locali di CGIL, CISL e UIL, anche a fronte della salente
preoccupazione in merito alla situazione determinatasi per la società Funivie Spa, hanno nuovamente riscritto ai Ministeri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dei Trasporti e delle Infrastrutture e della Difesa per risollecitare con forza la riattivazione dei tavoli di confronto aperti presso i rispettivi ministeri ovvero la costituzione di nuove sedi di confronto in merito alle tante vertenze industriali afferenti al nostro territorio (Piaggio Aerospace, LaerH, Sanac, Bombardier, Funivie e Italiana Coke).

Si tratta di un ennesimo sollecito dopo la richiesta sindacale del 22 febbraio u.s. ed i successivi interventi inoltrati anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e della rappresentanza politica locale (Sindaci, Parlamentari, Prefetto, Regione) per il quale non è più possibile accettare ritardi nella risposta. L’intervento dei Ministeri risulta fondamentale, non soltanto quale elemento di garanzia, bensì in quanto tutte le vertenze citate, a vario titolo, sono interessate da procedure per le quali il coinvolgimento ministeriale è già previsto ovvero indispensabile per la definizione di souzioni risolutive.
L’aggravarsi di alcune situazioni in particolare (vedi crisi FUNIVIE SPA) e l’avvicinarsi di scadenze importanti per il futuro industriale di alcune aziende (vedi procedure di vendita di Piaggio Aerospace e nuovi assetti Bombardier) necessitano di interventi e/o verifiche urgenti che mettano in sicurezza il futuro degli stabilimenti locali e della relativa occupazione.
Il sindacato locale esprime forte preoccupazione rispetto al silenzio dei ministeri interessati e la mancata risposta da parte dalla Regione che, proprio nelle settimane scorse, si era impegnata ad intercedere rispetto a questi ultimi ed anticipa la volontà di valutare tutte le iniziative che si riterranno più idonee a sostenere le proprie richieste: urge, infatti, la necessità di individuare soluzioni chiare e definitive per le diverse situazioni che, seppur caratterizzate da diversi gradi di gravità ed urgenza, rischiano, se non affrontate per tempo, di compromettere seriamente ed irrimediabilmente il tessuto produttivo territoriale e la tenuta sociale locale.
Ecco il testo della lettera inviata
Le scriventi Segreterie sono con la presente a risollecitare con forza la riattivazione dei tavoli di
confronto aperti presso i rispettivi ministeri ovvero la costituzione di nuove sedi di confronto in merito alle tante
vertenze industriali afferenti al nostro territorio (Piaggio Aerospace, LaerH, Sanac, Bombardier, Funivie e
Italiana Coke).
Come già più volte evidenziato, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e della
rappresentanza politica locale (Sindaci, Parlamentari, Prefetto, Regione), urge la necessità di individuare
soluzioni chiare e definitive per le diverse situazioni che, seppur caratterizzate da diversi gradi di gravità ed
urgenza, rischiano, se non affrontate per tempo, di compromettere seriamente ed irrimediabilmente il tessuto
produttivo territoriale e la tenuta sociale locale.
Si ricorda che il richiamo all’intervento dei Ministeri in indirizzo è fondamentale, non soltanto quale
elemento di garanzia, bensì in quanto tutte le vertenze citate, a vario titolo, sono interessate da procedure
per le quali il coinvolgimento ministeriale è già previsto ovvero indispensabile per la definizione di souzioni
risolutive.
L’aggravarsi di alcune situazioni in particolare (vedi crisi FUNIVIE SPA) e l’avvicinarsi di scadenze
importanti per il futuro industriale di alcune aziende (vedi procedure di vendita di Piaggio Aerospace e nuovi
assetti Bombardier) necessitano di interventi e/o verifiche urgenti che mettano in sicurezza il futuro degli
stabilimenti locali e della relativa occupazione.
Si coglie l’occasione per ribadire come il quadro complessivo stia diventando veramente
preoccupante ed ingestibile se non riportato nell’alveo di un confronto stabile, costruttivo e finalizzato alla
risoluzione definitiva delle questioni aperte.





