Entra in vigore da oggi e durerà fino al 31 luglio l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, sulla base del Decreto Legge che disciplina la ripartenza delle attività economiche. Con la Liguria nuovamente in zona gialla dopo un mese e mezzo in cui è stata arancione si consente ai centri culturali, sociali e ricreativi che effettuano attività di ristorazione e somministrazione di svolgere, esclusivamente a favore dei propri associati, attività di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto del coprifuoco che scatterà dalle 22. Dal 1° giugno questa attività potrà svolgersi anche al chiuso con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Si allentano le restrizioni e ci si potrà nuovamente spostare in tutta la regione senza bisogno di autocertificazione ma solo rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5. Previsto anche lo spostamento tra regioni dello stesso colore, liberamente. La scuola sarà in presenza al 70%.
Fa sapere FIPE: “Secondo l’interpretazione del Ministero dell’Interno per il bar al 26 aprile le misure restrittive sono addirittura peggiori di quelle che per mesi hanno adottato in zona gialla, perfino quando di vaccini non c’era traccia. Oggi, con oltre 17 milioni di somministrazioni vaccinali e 4 milioni di persone guarite dal Covid, si impedisce di effettuare il consumo al banco e lo si fa con un’interpretazione ministeriale. E’ una mancanza di rispetto e un danno secco verso 130mila imprese che hanno già pagato un prezzo altissimo per le misure di contenimento della pandemia, senza alcun beneficio evidente sul piano sanitario. Per questo chiediamo al più presto un intervento del MISE.”









