Cronaca In Primo Piano

Nuovo DPCM, nessuna novità: Natale e Capodanno blindati. Conte: “Dobbiamo evitare la terza ondata”

Non ci sono novità particolari ne nuovo DPCM pronto che entra in vigore oggi e che è stato presentato ieri sera dal Premier Conte in conferenza stampa. Confermato il divieto di spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio salvo i consueti casi legati a lavoro, necessità e salute ovviamente con autocertificazione. Confermato anche il divieto di spostamento tra comuni nelle giornate di Natale, S.Stefano e Capodanno anche se in zona gialla. Ci sarà anche il coprifuoco dalle 22 alle 6 con la Messa di Mezzanotte del 24 dicembre anticipata alle 20 e a Capodanno fino alle 7. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 18 mentre per i negozi l’orario di chiusura è stato spostato alle 21. Si potrà sempre andare ad assistere familiari che ne abbiano necessità, alberghi aperti ma senza la possibilità di fare cenoni dopo le 18. Le piste da sci resteranno chiuse almeno fino a Gennaio, mentre per chi ritorna dall’estero prevista la quarantena obbligatoria. Scuole nuovamente in presenza alle superiori dal 7 gennaio 2021 e per il 75%; i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi rimarranno chiusi, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole presenti all’interno delle strutture. Restano chiusi i musei, i cinema e i teatri.

Ha affermato il Premier Conte: “L’Rt è allo 0,91 ed inoltre, negli ultimi giorni, sono calati gli accessi al pronto soccorso, i ricoveri e i posti occupati in terapia intensiva. Se ciò continuerà in questa direzione entro Natale tutte le regioni saranno in zona gialla. Si tratta di un risultato significativo e che ci conforta. Ma non possiamo abbassare la guardia, se affrontiamo il Natale con le misure odierne assisteremo inevitabilmente ad un’ impennata di contagi Permane il rischio della terza ondata a gennaio e potrebbe non essere meno violenta della prima e della seconda. Noi non possiamo entrare nelle case delle persone e imporre delle limitazioni, ma possiamo fare delle forti raccomandazioni. Abbiamo evitato io lockdown generalizzato ma non dobbiamo abbassare la guardia.

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