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Il sindacato degli infermieri, Nursing-up ha scritto al Ministro Speranza: “Sa cosa significa fare l’infermiere?”

Il sindacato italiano degli infermieri Nursing up, ha inviato una lettera aperta al ministro della Salute Roberto Speranza attraverso il suo presidente, De Palma:

“Ministro Roberto Speranza, avanzare delle richieste è lecito, rispondere è cortesia, e una risposta va data, sempre: è una forma di rispetto istituzionale che un rappresentante del governo dovrebbe avere con tutti”.

“Noi infermieri in questa pandemia abbiamo lottato, anche a mani nude, e pagato con la vita l’impegno che abbiamo profuso, non ci siamo mai risparmiati: è anche per questa ragione che meritiamo rispetto e riconoscenza, ma soprattutto meritiamo una risposta alle legittime richieste. Nell’incontro del 12 ottobre ci aveva promesso che avrebbe valutato ed approfondito le nostre istanze, il suo capo segreteria ci aveva comunicato l’apertura dell’istruttoria per l’autonoma area di contrattazione alla quale gli infermieri hanno diritto più che mai. Le abbiamo scritto ancora pochi giorni fa, ma da parte sua nessuna risposta, per noi il ministro della Salute si è fatto di nebbia, un timido segnale alle nostre richieste è arrivato solo dalle regioni, ma è ancora troppo poco”.

“Ignorare i nostri appelli è irrispettoso ed inelegante, il garbo istituzionale dovrebbe essere sempre una priorità: ministro Speranza, sa cosa significa fare l’infermiere? Il nostro lavoro è fatto di grandi sacrifici, da quando c’è l’emergenza la famiglia da tanti è stata messa in secondo piano; da mesi le nostre giornate sono scandite da campanelli che suonano, da notti insonni, da sguardi d’intesa e condivisione con pazienti e colleghi: è il nostro lavoro, lo facciamo con grande passione e col sorriso negli occhi per dare speranza e conforto ai pazienti”.

“Ministro, siamo convinti che il virus si possa combattere più efficacemente se chi governa e chi è in prima linea sono animati dallo stesso spirito e dalla stessa voglia di lottare, il confronto aiuta sempre, il silenzio mai, e ci piace pensare che arrivino presto segnali concreti: noi abbiamo ancora speranza”.

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