Sono 7 gli arresti (di cui sei ai domiciliari) effettuati dai Carabinieri di Alassio nell’ambito dell’operazione “Promessi Sposi” per un finto matrimonio con una donna italiana con problemi di tossicodipendenza che aveva dato la loro disponibilità a sposare, dietro compenso di 5000 euro, un cittadino marocchino che voleva ottenere un permesso di soggiorno. Tra i protagonisti della vicenda anche una seconda donna, con gli stessi problemi di tossicodipendenza, che avrebbe incassato un’importante somma di denaro. Il matrimonio, con tanto di pubblicazioni, si sarebbe dovuto celebrare in Comune, ma l’assenza di un banchetto e di partecipanti hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine. Una serie di inconvenienti a cui sono seguiti i primi dubbi della donna che successivamente si è rifiutata di celebrare le nozze e il lockdown che ha bloccato ogni cerimonia hanno fatto saltare il piano hanno mandato su tutte le furie i malviventi per ritorsione l’hanno minacciata di morte e di farle perdere il lavoro millantando conoscenze influenti. Le sette persone sono accusate a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, violenza privata nonchè violazione del provvedimento di quarantena obbligatoria per l’emergenza sanitaria del Covid-19. Si sta indagando anche su un possibile giro di prostituzione minorile.







