Gianfranco Bosetti, vice sindaco di Cengio, Claudia Olivieri e Lorenza Rinaldi, rispettivamente assessore e consigliera del medesimo comune valbormidese hanno lasciato la Lega.

“Vorremmo ritornare su quanto sia stata inascoltata la Val Bormida nell’espressione dei candidati della Lega presentati dal nostro territorio, un consigliere uscente e altri 4 possibili candidati nessuno inserito nella lista depositata”.
“Riteniamo che la strategia vincente di un partito che vuole degnamente rappresentare il proprio elettorato dovrebbe essere quella di ascoltare il territorio. E non di parlare di ‘strategie complesse’ per formare le liste, in quanto le liste regionali non sono quelle di un ‘comunello della Val Bormida’. Un termine che non siamo riusciti a leggere in senso positivo. Ma cosa ancor peggiore, tali parole sono uscite dalla bocca di un parlamentare eletto in un collegio formato da 149 comuni, in massima parte proprio da ‘piccoli comuni’. Questo è il temine che forse sarebbe stato più opportuno utilizzare”.
“Credevamo che la Lega volesse raccogliere il sentimento della nostra Val Bormida, che nella passata tornata amministrativa ha saputo esprimere così tante amministrazioni di centrodestra con una fortissima rappresentanza di tesserati e simpatizzanti leghisti. Ma ci sbagliavamo. In due anni di lavoro nel nostro comune, abbiamo sempre e solo sentito una una ‘voce’ vicina, quella di Paolo Ardenti, mentre altri hanno lavorato più per dividere che per unire” proseguono.
“In questi giorni abbiamo ascoltato molte ‘voci’ che hanno parlato e spesso criticato le scelte fatte dalla Lega per la Val Bormida, ma nessuna da parte dei vertici leghisti che abbia seriamente motivato queste scelte se non ‘le strategie complesse’. Per questo, in primis l’esclusione di Ardenti e di qualsiasi altro candidato valbormidese, ma anche per altri motivi, che vogliamo tenere per noi in quanto li riteniamo troppo personali per renderli pubblici, abbiamo deciso di restituire le tessere da militante e sostenitore”.
“Non ne sottoscriveremo altra di diversa formazione politica, ma ci sentiremo liberi di votare e sostenere sicuramente un candidato della coalizione del centrodestra, ma non i candidati della Lega Savona”.





