Le difficoltà della maggioranza in comune a Savona a corollario della questione TARI hanno portato l’assessore al Bilancio, Silvano Montaldo a fare una profonda riflessione sul suo ruolo dopo che sono stati votati gli emendamenti proposti dalla minoranza anche da alcuni consiglieri di maggioranza: “Mi pare evidente che il Sindaco, la Giunta e la maggioranza debba riflettere se continuare a mantenere la fiducia nel mio operato, che mi pare evidente oggi in discussione: un operato che in cuor mio so di aver sempre attuato nell’interesse della Città di Savona ma che potrebbe non corrispondere più alle aspettative dell’appartenenza politica che sta guidando la città. Nel pieno rispetto delle prerogative che ha il Consiglio Comunale, quello che è stato approvato la Giunta lo deve eseguire ma mi corre il dovere di rappresentare alcuni problemi di natura pratica che ora nascono e che mi auguro possano essere con urgenza rimediati e corretti, ovviamente su proposta che non può che non nascere dai gruppi consiliari”.

Montaldo ha però incassato la stima da parte della Sindaco, Caprioglio che ha affermato: “Desidero esprimere il mio totale sostegno all’operato, puntuale e competente, dell’assessore Montaldo, oltre all’apprezzamento per i suoi modi garbati e per la costante condivisione del suo lavoro con i Colleghi di Giunta e i Consiglieri. L’Assessore Montaldo in questi anni ha lavorato con rara perizia al fine di risanare una situazione finanziaria disastrosa del Comune senza, tuttavia, mancare un appuntamento con le associazioni di categoria, i rappresentanti del terzo settore o della cultura, i sindacati al fine di ascoltare le esigenze dei lavoratori o delle fasce più deboli e giungere a soluzioni concrete, percorribili e non frutto di mera propaganda politica”.
“Se un appunto va mosso all’assessore Montaldo, ma ben inteso dal mio punto di vista anche questo rappresenta un pregio oggigiorno purtroppo merce sempre più rara, è questo: l’aver agito costantemente con estrema onestà intellettuale, nella consapevolezza che per amministrare con buonsenso spesso si deve sacrificare il consenso sull’altare dei risultati duraturi e concreti a favore dell’intera Comunità.
Anche in questo frangente un’attenta e lucida analisi dei documenti avrebbe fatto comprendere come si era cercato di operare per venire incontro alle esigenze di determinate categorie, condividendo con le medesime il percorso. Ma, purtroppo, spesso la lucidità viene a mancare, si sceglie di seguire l’onda emotiva anche quando ciò conduce al risultato esattamente opposto” ha continuato la prima cittadina con una benevola “tirata d’orecchi” nei confronti del suo assessore al bilancio.
“Ritengo, invece, che proprio davanti a situazioni difficili e complesse il buon amministratore non debba perdere lucidità, non debba inseguire il facile consenso, ma debba cercare la strada percorribile per addivenire alla soluzione e, possibilmente, condividerla con tutti. Questo l’assessore lo ha sempre fatto. Concludo ribadendo la mia fiducia come Sindaco nel suo operato e la mia stima come donna verso la Sua persona: per me è un grande privilegio poter lavorare con lui”.
Tornando alla TARI, Montaldo ha specificato: “Per le fasce deboli e che sono esenti dalla TARI (quelli che genericamente definiamo ISEE), con il testo proposto e bocciato si potevano distinguere due categorie: quelli che erano già esenti nell’anno 2019 e, in automatico, lo sarebbero stati anche nel 2020 e chi aveva presentato la domanda entro il 31 marzo 2020, sulla base del vecchio regolamento, ai quali spettava uguale diritto. Quindi, si potrebbe ragionevolmente affermare che con il testo che è stato bocciato la quasi totalità dei contribuenti “fasce deboli”, non avrebbe dovuto fare nulla ed avrebbe avuto diritto all’esenzione. Con la proposta che è stata presentata dalla minoranza, tutti, ripeto tutti, dovranno presentare la richiesta di esenzione corredata di modello ISEE entro il 31 luglio 2020 e, se non riuscissero a presentarla, perderebbero ogni agevolazione. Pare inutile rimarcare il disagio che si sta per creare nei confronti di chi, parte più debole della popolazione, dovrà fare le corse per avere un’agevolazione.
“Per quanto riguarda le ulteriori agevolazioni rivolte alle categorie economiche obbligate alla chiusura per COVID-19, come ho già avuto modo di dire, pur vero che si troveranno a pagare in quattro rate anziché tre, ma vero che con la proposta della minoranza avranno un carico tributario più alto nell’anno 2020, anno di maggior crisi e, inoltre, essendo previsto da regolamento l’autoliquidazione, avranno l’obbligo di doversi ricalcolare quanto dovuto, compilarsi 4 modelli e sperare che sia tutto corretto. Con la proposta che è stata bocciata, potevano utilizzare i 3 modelli di pagamento già a loro mano, senza fare nulla e pagando una cifra inferiore nell’anno 2020. In merito alla riduzione del 25% per le attività che sono state soggette al COVID-19, io sono il primo a sostenere che occorre aiutare le categorie (e la TARI non è il solo aiuto concedibile) ed a questo si sta e si stava lavorando, ma nella formulazione che è uscita dalla minoranza e da qualche consigliere di maggioranza, in ragione degli ultimi provvedimenti dell’Ente che regolamenta il sistema tariffario, con ogni probabilità, questo “sconto” dovrà essere addossato a tutte le altre categorie commerciali e abitative”





