Cronaca Savona

Dall’abisso alla luce: i due mesi di buio di Salvatore Barranca che ha sconfitto il COVID-19

Arriva un giorno in cui non tutto va come vorresti e allora devi affrontare il peggio che la vita può offrirti senza alcuna protezione. Ma “Zephyro torna e ‘l bel tempo rimena” come scriveva Petrarca, ed ecco che dall’abisso si riemerge a rivedere la luce. Salvatore Barranca, tecnico radiologo del San Paolo, ha bevuto la sua bicchierata di veleno fino in fondo e oggi dopo un lungo periodo vissuto nelle tenebre può afferrare la quotidianità insieme alla sua famiglia. E’ una storia di luce che sconfigge il languore della paura: “Non mi rendevo conto di cosa accadesse all’esterno ai miei famigliari e cosa hanno sofferto”. Comincia così il racconto della sua personale battaglia contro il COVID-19 che lo ha tenuto lontano dagli affetti per oltre due mesi. “Ho contratto il virus nella fase più critica, lavorando in ospedale ero esposto, non saprei dire con esattezza il momento preciso in cui l’ho contratto anche perchè ha un tempo di incubazione relativamente lungo. Ho cominciato ad avere una sensazione generale di malessere, poi la tosse e infine tanta spossatezza. Ad un certo punto mia moglie mi ha accompagnato al Pronto Soccorso dove mi hanno effettuato radiografie e TAC che hanno confermato la presenza del virus. Da lì è seguito il ricovero al quinto piano per le prime cure e successivamente in Rianimazione”. Era il 20 marzo e, per cinismo della sorte, il giorno d’inizio della Primavera stagione della rinascita, per Salvatore è coinciso con quello della caduta nell’abisso. Da cui è riemerso ieri uscendo dall’ospedale: “Sono stati fratelli: medici, infermieri: il dott. Brunetto mi ha seguito e curato in modo esemplare, così come è stato fatto nei confronti degli altri pazienti. Sono dei professionisti assoluti così come il Dott.Tassara che mi ha accolto a braccia aperte quando sono stato trasferito in Medicina”. Per Salvatore il ritorno a casa è stato toccante: ” Al mio arrivo i miei figli mi hanno organizzato una piccola festa: amici e vicini di casa hanno applaudito il mio rientro a casa: tanto affetto è stato commovente”.

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *