Arenzano Cronaca

Arenzano, assistere alla Messa in tempo di COVID-19: il segno di pace con uno sguardo

E’ senza dubbio insolito assistere ad una Messa in tempo di COVID-19. Dopo due mesi e mezzo di assenza delle funzioni in presenza di pubblico e della riapertura di lunedì scorso oggi era la prima vera prova per capire come si sarebbe attuato il protocollo di sicurezza emanato da Governo e CEI. Nella basilica dei S.S. Nazario e Celso è stato riaperto un ingresso sui 3 presenti, tre volontari hanno sanificato le mani delle persone con gel igienizzanti prima dell’ingresso in chiesa. Le sedie sono state distanziate di 1 metro e mezzo e i posti sulle panche disposti a scacchiera, ridotta di un terzo la presenza che è passata da 500 persone ad un massimo 150. Ogni fedele ha occupato un posto o una sedia con l’avvertenza di non cambiarlo per non dover intervenire con la sanificazione della sedia lasciata libera, ma la vera “anomalia” è stata la distribuzione della Comunione al posto con il sacerdote e gli assistenti che sono passati tra le varie fila mettendo le ostie direttamente nelle mani dei fedeli attraverso l’uso di una pinzetta. Senza la possibilità di scambiarsi il segno della pace, il parroco, Don Giorgio Noli, si è inventato lo scambio di uno sguardo per sostituire la stretta di mano. Infine, l’uscita dalla basilica,è stata regolata per file, all’esterno la Municipale ha presidiato il sagrato per evitare assembramenti. L’interno della chiesa, le panche e le sedie vengono sanificate alla fine di ogni funzione.

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