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Trasporti e fine del lockdown: aumentano i prezzi dei carburanti

E’ stato l’unico aspetto positivo (si fa per dire) del lockdown: il calo dei prezzi, precipitati nelle settimane di emergenza sanitari a livelli record complice il calo del prezzo del petrolio, un calo di circa 35 centesimi di euro che ha portato la benzina a sfiorare l’euro e 30 centesimi al litro e al diesel di scendere al di sotto dell’ euro e 20 centesimi. Con il ritorno alla normalità si sono registrati i primi aumenti, ovviamente contenuti, ma che danno la misura del fatto che anche il petrolio ha ricominciato la sua salita arrivando a quota 35 dollari al barile a causa della crescita della domanda di carburanti correlata alla ripresa delle attività economiche. L’aumento ha interessato anche i self service e le aree di servizio autostradali. In base ai dati forniti dai gestori all’ Osservaprezzi carburanti del Mise Il prezzo medio nazionale della benzina praticato dai self service è compreso tra 1, 340 euro/litro a 1,380 euro/litro mentre il gasolio è compreso tra 1,20 euro/litro e 1,240 euro/litro. Va osservato che sia il prezzo della benzina che del diesel variano in base ai vari marchi.

Se si prende in considerazione il servito i numeri cambiano. Per quanto riguarda la benzina il prezzo va da 1,471 euro/litro e 1,582 euro/litro; mentre per quanto riguarda il diesel il prezzo medio è compreso tra 1,365 euro/litro e 1,412 euro/litro. Il Gpl va da 0,580 a 0,605.

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