Economia

Bando digitalizzazione imprese, l’assessore al Commercio del comune di Savona, Maria Zunato: “Obiettivo è migliorare la competitività”

“Spesso si sottovalutano le possibilità offerte dalla tecnologia, erroneamente credendo che non facciano al caso di una microazienda”

L’ assessore allo Sviluppo Economico del comune di Savona Maria Zunato commenta:
“Obiettivo di questo bando è migliorare la competitività delle nostre aziende, per lo più micro, piccole e medie, riorganizzandone, con l’informatizzazione, gli interi processi aziendali, altresì abbattendone i confini di mercato proprio mediante l’utilizzo di tutte le potenzialità che il web offre. Questa emergenza ha evidenziato l’importanza di essere presenti in internet: chi è strutturato per una commercializzazione basata sull’e-commerce, sicuramente è avvantaggiato, così come coloro che possono consentire il lavoro da casa, parliamo di solito di mansioni impiegatizie e di concetto, attraverso il cosiddetto smart working”.

“Spesso si sottovalutano le possibilità offerte dalla tecnologia, erroneamente credendo che non facciano al caso di una microazienda, ma non è così: una dotazione tecnologica anche minima, ma ben studiata, può essere utile anche in una famiglia. Si pensi ad esempio all’home banking, ovvero alla possibilità di effettuare qualsiasi transazione, in sicurezza , senza doversi recare in banca, specialmente di questi tempi: nessuna coda, nessun rischio! Oppure si pensi ai nostri piccoli produttori che con un proprio sito web per l’e-commerce, ovvero la vendita on line, possono attirare nuovi clienti presso la propria zona di produzione, direttamente o mediante la vendita a distanza: le possibilità scaturenti dall’informatizzazione familiare ed aziendale sono innumerevoli, la differenza la fa nel farsi consigliare da un consulente aziendale, non limitandosi al mero acquisto di prodotti”.

“Questo bando consente l’ammissione di spese relative a: A) acquisto di hardware e dispositivi accessori; B) acquisto di software, brevetti, licenze e programmi informatici; C) prestazioni consulenziali e servizi specialistici finalizzati a garantire la continuità dell’attività aziendale mediante modalità di lavoro agile (smart working); D) prestazioni consulenziali e spese per l’introduzione o l’implementazione di innovazioni del sistema distributivo attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali”.

“I costi e le spese possono riferirsi ad interventi, non conclusi alla data della domanda, risalenti al 23 febbraio scorso. Il beneficio consta in un contributo a fondo perduto, in regime de minimis, nella misura del 60% delle spese ammissibili. Il contributo massimo concedibile è pari a 5.000 euro e l’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 1.000 euro. Le domande online alla Filse potranno essere inoltrate dal 5 all’8 maggio p.v., ma la procedura offline sarà disponibile dal prossimo 24 aprile”.

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