Cronaca In Primo Piano Savona

A6, il nuovo viadotto “Madonna del Monte”è realtà: da domani alle 6 transiteranno le prime auto

L’opera è stata ricostruita 80 giorni dopo il crollo

Dopo soli 80 giorni dal crollo il nuovo viadotto Madonna del Monte è stato inaugurato questa mattina in attesa della riparteura effettiva prevista alle 6 di domani. Lungo 58 metri e pesante 300 tonnellate, la niova struttura sostituisce quella crollata il 24 novembre scorso a causa di una frana di 30 mila metri cubi di terra che si staccò dalla collina adiacente finendo per travolgere il tratto. Un autentico miracolo l’assenza di vittime. I lavori , cominciati lo scorso 13 dicembre dopo il via libera della magistratura sono stati velocissimi ed efficienti, già lo scorso 21 gennaio l’impalcato, realizzato con l’assemblaggio di due travi di acciaio alte 2,8 metri, è stato collocato grazie a due gru che lo hanno sollevato e collocato nella sua posizione. Ultimi lavori in ordine di tempo sono stati la pavimentazione e la realizzazione in calcestruzzo della soletta sottostante. Per la realizzazione dell’impalcato si è scelto un acciaio tipo “corten”, preferito per le “migliori caratteristiche di resistenza alla corrosione e agli agenti atmosferici con un’unica campata di 58 metri. Speciali carrelli hanno traslato l’impalcato, ottenuto assemblando in prossimità della spalla lato Torino due travi in acciaio di altezza massima di 2,8 metri, sino alla zona di varo dove due gru di grande portata, una da 800 tonnellate e l’altra da 1400 tonnellate, coordinandosi tra di loro, lo hanno sollevato collocandolo in posizione definitiva sui 4 appoggi antisismici. circa una sessantina tra tecnici e operai hanno lavorato all’opera. All’inaugurazione di oggi hanno preso parte la Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, la sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e il Presidente della Regione Liguria, Giovnani Toti oltre ai vertici di Autofiori.

La stretta tempistica di realizzazione del nuovo viadotto è stata possibile grazie agli sforzi sostenuti dalle imprese che hanno partecipato ai lavori e alla proficua collaborazione, a vari livelli, di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione della nuova infrastruttura.

“Siamo tutti particolarmente orgogliosi di essere riusciti a restituire in tempi così stretti ai nostri utenti e alla Regione Liguria un’infrastruttura di grande importanza per il territorio oltre che asse viario strategico per i collegamenti tra la Liguria e il nord ovest del Paese” ha commentato Bernardo Magrì, Amministratore Delegato di Autostrada dei Fiori.

Nel corso dell’inaugurazione del nuovo viadotto Madonna del Monte, la cui riapertura al traffico è prevista entro le ore 05.00 di domani sabato 22 febbraio, Autostrada dei Fiori ha ribadito il proprio grande impegno per innalzare in continuo il servizio offerto e migliorare ulteriormente il livello di sicurezza delle infrastrutture gestite (A6 Torino-Savona e A10 Savona-Ventimiglia).

“Nella ricostruzione del nuovo viadotto Madonna del Monte – ha proseguito Magrì – abbiamo messo lo stesso impegno che mettiamo quotidianamente nella gestione delle nostre opere d’arte. Il nostro è un approccio di tipo industriale teso ad innalzare il livello qualitativo delle infrastrutture, come dimostrano alcuni numeri: dal novembre 2012, quando abbiamo iniziato a gestire il tronco A6 Torino-Savona, ad oggi, a fronte di 446 milioni di euro di ricavi totali abbiamo speso ben 510 milioni di euro, di cui circa 290 milioni tra investimenti (circa 180 milioni) e manutenzione (circa 110 milioni)”.

“Tali numeri – ha concluso Magrì – testimoniano come in questi anni di gestione la societàabbia voluto privilegiare in via esclusiva il tema degli investimenti e dei lavori per innalzare il livello qualitativo delle opere.”

Al momento i cantieri aperti sulla A6 Torino-Savona sono circa 50 e seguono una programmazione di un piano di interventi validato da esperti terzi in corso di realizzazione.

Tale piano è finalizzato alla conservazione delle infrastrutture nel tempo e tiene conto anche dei risultati delle analisi ottenuti grazie all’avveniristico monitoraggio strumentale adottato da Autostrada dei Fiori sulla propria rete che prevede l’applicazione di particolari sensori in continuo in grado di vedere in tempo reale 24 ore su 24 il comportamento delle infrastrutture.

Tale processo, che prevede il coinvolgimento, a vari livelli, di tre autorevoli professionisti terzi indipendenti appartenenti all’ingegneria civile italiana e internazionale, rappresenta un unicum nel settore infrastrutturale italiano.

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *