Avvalendosi anche delle informazioni relative ai livelli idrometrici dei corsi d’acqua, i dati satellitari sono stati utilizzati per monitorare l’evoluzione temporale dei fenomeni di alluvione, come quelli generati dall’onda di piena del fiume Po
In seguito alle alluvioni di novembre, il Dipartimento della Protezione Civile ha richiesto alla Fondazione CIMA, come centro di competenza per il rischio idrogeologico, un servizio di mappatura delle aree allagate da dati di satellitari di osservazione della Terra. In particolare, il Centro di Monitoraggio Ambientale del Campus universitario di Savona ha utilizzato i dati del satellite radar Sentinel-1 (missione dell’Agenzia Spaziale Europea inserita all’interno del programma Copernicus), capaci di fornire immagini di notte, di giorno e in qualsiasi condizione meteorologica.
Avvalendosi anche delle informazioni relative ai livelli idrometrici dei corsi d’acqua, i dati satellitari sono stati utilizzati per monitorare l’evoluzione temporale dei fenomeni di alluvione, come quelli generati dall’onda di piena del fiume Po.






