Cultura e Spettacoli Savona

Vicio dei Subsonica e Mario Castelnuovo, ospiti questa sera a “Coffee and Cigarettes” su Radio 104

Conduce Roberta Di Lorenzo

Appuntamento questa sera a partire dalle 21 sulle frequenze di Radio 104 Savona per una nuova puntata di “Coffee & Cigarettes”, la rubrica a cura di Roberta Di Lorenzo sulla musica rock e non solo. Nel salotto musicale della nostra emittente saranno ospite Luca Vicini in arte Vicio, bassista dei Subsonica e artista di comprovato talento conosciuto in tutta Italia e il cantante Mario Castelnuovo.

Vicio, nato a Susa (provincia di Torino, foto sopra) il 5 ottobre 1971. Il suo primo strumento fu il piano, la sua prima figura di riferimento invece fu un hippie, un capellone con la chitarra. I suoi ascolti si riversano sull’hard rock quando all’età di 10 anni nel suo stereo passano Iron Maiden, Stayer, Black Sabbat per poi passare al black metal insieme a Venom, Celtic Frost e Mercyful Faith. A 16 anni decide di impegnarsi più attivamente nella musica mettendo le dita su una grezza chitarra, ma il suo sogno si infrange al cospetto dell’invalicabile scoglio del barrè: troppo dolore! Decide allora di aggirare l’ostacolo eliminando le classiche due corde di troppo dall’acustica ed evitando le armonie amplificatori. Spacciadosi per un bassista professionista si ritrova parte della band trash metal Forgotten Sons. Qualche concerto jazz completa il quadro variopinto di un elemento sufficientemente “open-minded” per incuriosire la compagine Subsonica (di cui si è sempre dichiarato fan della prima ora).

Mario Castelnuovo (foto sopra) da giovanissimo sfrutta la sua passione per il disegno facendo ritratti a turisti e passanti. Inizia a comporre negli anni universitari alla facoltà di Lettere, dove approfondisce tra l’altro gli studi di letteratura francese. E’ attratto dal mondo magico della Chanson de Geste e dalla musica provenzale e celtica. Nello stesso periodo completa gli studi di chitarra e inizia a frequentare il Folkstudio. Viene scoperto da Amedeo Minghi, nel 1981 esce il suo primo singolo Oceania che viene presentato in una competizione canora per scoprire nuovi talenti mentre l’anno dopo Castelnuovo partecipa al Festival di Sanremo 1982 con Sette fili di canapa, brano che dà anche il titolo al suo primo album, ancora prodotto da Minghi, e che riscuote un discreto successo. Tra il 1986 e il 1988 insieme a Gaio Chioccio Mario scrive diversi pezzi per Paola Turci, con due dei quali, “L’uomo di ieri” e “Primo tango”, la cantante parteciperà al festival di Sanremo, vincerà il premio della critica.

Risale al 1994 la sua collaborazione con la Formula 3 (il cui batterista, Tony Cicco, ha suonato spesso con Castelnuovo sia in concerto che su disco): scrive infatti i testi per alcune canzoni contenute nell’album La casa dell’imperatore, Come James DeanChiara dei lampiVicino e lontanoAllo specchio e la title track, che racconta la vita di un extracomunitario che vive da barbone (la casa dell’imperatore del titolo e del testo è la Domus Aurea fatta costruire da Nerone a Roma), e che viene presentata al Festival di Sanremo 1994.

Nel 1995 scrive Strega, incisa da Alessandro Haber nel suo primo album, Haberrante; collabora inoltre con Umberto Bindi, scrivendo il testo di Davanti all’orizzonte, pubblicata postuma dopo la morte del cantautore genovese.

Del 2005 è, invece, il cd Com’erano venute buone le ciliegie nella primavera del ’42, dai testi molto poetici e gli arrangiamenti acustici. L’album vede la partecipazione straordinaria della regista cinematografica Lina Wertmüller nelle vesti di cantante della title track.

Nell’agosto dello stesso anno, la Torre torna a vincere il Palio di Siena dopo 44 anni. Castelnuovo, la cui madre è della provincia di Siena, ha sempre seguito e amato il Palio (tanto da dedicargli una canzone e farla title track dell’album È piazza del Campo del 1985); in occasione di tale evento, Castelnuovo ha l’occasione di partecipare da vicino alla festa, grazie all’amico compositore e collaboratore Fabio Pianigiani, che è un torraiolo doc.

Insieme a lui, traendo spunto da tale evento, produce ed interpreta Rosso fulmine, canzone dedicata al Palio che i contradaioli della Torre utilizzeranno come colonna sonora durante tutta la festa, pubblicata su cd singolo alla fine del 2005. Nel 2014 pubblica l’album Musica per un incendio, l’ultimo prodotto da Lilli Greco mentre nel 2018 pubblica il suo secondo romanzo, La mappa del buio, ed il singolo Io mi ricordo L’Aquila, registrato in duetto con Bianca Giovannini.

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