Cairo Montenotte. Il segretario provinciale della Lega Roberto Sasso del
Verme, evidenzia come il movimento di cui è segretario ha sempre mantenuto grande attenzione sulla problematica di Funivie. La Lega, sia con i suoi rappresentanti locali, come il vicesindaco di Cairo Montenotte Roberto Speranza, sia a livello regionale attraverso l’assessore allo sviluppo
economico Andrea Benveduti, e sempre con l’appoggio degli eletti del
territorio, Senatori Paolo Ripamonti e Francesco Bruzzone e Onorevole Sara
Foscolo, ha sempre monitorato la questione. In particolare, l’assessore
Benveduti ha più volte convocato specifici tavoli sul tema alla presenza
delle parti sociali e Unione Industriali, oltre ad aver richiesto
ripetutamente al Ministero dei Trasporti di essere convocato per
approfondire la posizione dello stesso dicastero su Funivie.

Spiega Benveduti: “Pur non avendo il mio assessorato strumenti diretti per la gestione di questa problematica, ho comunque sempre voluto mettermi a
disposizione in ottica propositiva e di “moral suasion” per cercare di
facilitare il raggiungimento di una soluzione. Purtroppo l’inerzia e
l’assenza dei competenti ministeri ha condotto i lavoratori a utilizzare il
loro sacrosanto diritto di sciopero, che pare abbia finalmente ottenuto
quanto a gran voce richiesto da tempo da parte di tutte le parti sociali e
amministrative.
Ci auguriamo ora che in questo tavolo ci sia reso noto, per una
indispensabile condivisione e discussione, quali siano le idee del governo,
sia per sbloccare la situazione strettamente contingente, ma anche per
identificare strategie di politica industriale a medio-lungo termine. Non è
ipotizzabile che si lanci solo la palla in avanti senza avere una “vision”
sull’intero scenario industriale. Anche solo che la modernità concettuale
di Funivie è un valore che non può essere annullato, in tempi dove temi
come l’impatto ambientale e quello logistico stanno diventando secondi solo
a quello inerente la difesa dei lavoratori. Come sempre offriremo tutta la
nostra competenza e impegno per sostenere la nostra terra, già fin troppo
colpita da deindustrializzazioni e carenze infrastrutturali croniche”.
Conclude Sasso del Verme: “Continuerò a seguire la questione attraverso i
vari soggetti coinvolti che fanno parte del mio movimento, è chiaro che la
provincia di Savona, già troppo martoriata da diverse problematiche
industriali, non possa sopportare un’ulteriore crisi di un comparto come
quello legato a Funivie che occupa tra diretto e indotto 600 persone”.





