La rassegna si apre il 28 Settembre con protagonista Elena Salmistraro
Altare. Giunta alla nona edizione, Altare Vetro Design rappresenta ormai un appuntamento fisso, grazie al quale il Museo dell’Arte Vetraria di Altare con la piccola fornace presente nel giardino della villa si pone al centro del dialogo tra designer e maestri vetrai.
Protagonista della nona edizione di Altare Vetro Design è Elena Salmistraro, designer milanese, che dal 2009 con l’architetto Angelo Stoli ha aperto il proprio studio nel cuore della vecchia Milano, in prossimità della Chiesa di Sant’Eustorgio, dove opera affiancando la ricerca sul prodotto a quella in ambito architettonico, legata soprattutto all’interior design. Le creazioni di Elena si caratterizzano per una personalissima forza espressiva e rilevante è la dimensione artistica che anima in modo decisamente originali i suoi prodotti. L’aspetto artigianale da un lato e la produzione in serie dall’altro segnano i termini entro cui opera la designer, che ha dichiarato infatti che il suo obiettivo è quello di “rendere unico un oggetto nonostante venga prodotto in alte tirature”.
Vivaci, allegre, colorate, ironiche, quasi dissacranti le creazioni di Elena Salmistraro non passano certo inosservate; vogliono spiazzare, provocare, certamente emozionare. Ben hanno compreso la forza delle sue creazioni aziende di grande prestigio che le hanno affidato progetti importanti da Bosa ad Alessi, da Seletti a CC-Tapis a Nason & Moretti e alla Apple. Se pure ha iniziato la sua attività sperimentando con la ceramica, Elena affronta tutti i materiali, conservando la sua freschezza e la sua originalità, attenta a cogliere in tutto ciò che vede e che incontra spunti per realizzare un inusuale mondo di immagini.
Per AVD Elena Salmistraro ha progettato una serie di oggetti che sono realizzati presso la fornace di Villa Rosa, ove ha sede il Museo, dal maestro francese Jean-Marie Bertaina che ormai da alcuni anni dà forma con grande maestria alle creazioni dei designer invitati: un rapporto sinergico in cui rigore progettuale e sapienza manuale si integrano e si intrecciano.
La
mostra, a cura della Storica dell’arte ed esperta di arti applicate
Mariateresa Chirico, sarà visitabile da sabato
28 settembre a
domenica 3 novembre 2019, in
orario di apertura del Museo.
Durante l’inaugurazione sarà possibile assistere alla dimostrazione di lavorazione del vetro in fornace con il maestro Jean-Marie Bertaina, dalle 14 alle 18.
Nelle passate edizioni Altare Vetro Design ha portato nelle sale del Museo di Altare le creazioni di Patrizia Scarzella, Enrico D. Bona con EDBstudio, Gum – Laura Fiaschi e Gabriele Pardi-, Annalisa Cocco, Matteo Zorzenoni, Nicoletta Negro, Alessandra Baldereschi e Cristina Celestino.
Altare Vetro Arte e Altare Vetro Design, ideate da Mariateresa Chirico ed Enzo L’Acqua e promosse dall’ISVAV (Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria) e dal Museo dell’Arte Vetraria Altarese, coinvolgono designer e artisti, invitati a cimentarsi con il vetro, in un rapporto sinergico con i maestri altaresi e non, in un reciproco, intenso e proficuo scambio di competenze e conoscenze. Un’occasione d’incontro, di dialogo, di confronto in modo che Altare possa trasmettere e rendere ancora attuale e vivo il proprio secolare “saper fare”. Non soltanto, quindi, la tutela e lo studio del passato – di cui mirabile esempio è il Museo con la sua prestigiosa e singolarissima collezione – ma anche un’attività di ricerca legata a chi opera oggi nel mondo del vetro. Il Museo di Altare si propone, quindi, come luogo di incontro e di confronto, in cui dialoga la ricerca più avanzata con la tradizione del passato.
Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutta Europa, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi, infatti, il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida.







