Mostra personale di Mario Ghiglione nella Gallery Malocello di Varazze

Varazze. La “Gallery Malocello”, prestigiosa sede del Gruppo Artisti Varazzesi, di via Malocello n.37, storico e centrale rione della Città di Varazze, da lunedì 12 a domenica 18 agosto ospita la mostra personale Mario Ghiglione, autore di: “… opere fruenti di cromie composite, dalle tonalità soffuse, con accentuanti morbidi effetti chiaroscurali veramente accattivanti …”, come definito da Fernando Silo, noto ed esperto critico d’arte.

L’esposizione resterà aperta e visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 12, dalle 18 alle 23.

Ingresso libero.

Mario Ghiglione è un artista ligure di Cogoleto che ha iniziato la sua attività nel 1977. Dal ’79, ha partecipato a mostre collettive, a gare estemporanee e a concorsi, ottenendo consensi di pubblico e di critica. Dal 1980 partecipa a mostre personali e collettive; le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.

Se oggi Ghiglione è un pittore conosciuto ed apprezzato, è anche perché ha ragionato quotidianamente, con la libertà dell’autodidatta, sull’eredità dei grandi maestri del passato, sulla qualità dei toni, sulla fragilità degli impasti cromatici, sul controllo delle stesure. La sua capacità interpretativa e la sua esecuzione controllata rendono ogni pennellata di colore una riflessione poetica, che prima teorizza la situazione strutturale che in seguito diventerà raffigurazione. Nel suo caso si tratta di un magico paesaggio che definirei post-impressionista, elaborato con il gusto artigiano della ricerca attenta delle cromie utilizzate. Osservando le composizioni di Ghiglione, si nota la propensione a giocare d’istinto. Il colore segna la sua figurazione in modo prepotente, rivelando una ricerca sistematica sulla potenzialità luminosa delle cromie.” (Anna Chisu)

A Mario Ghiglione: «Il fascino sempre nuovo del paesaggio mare montano di Liguria, non poteva trovare più fresca viva e sentita espressione pittorica, che vorrei paragonare, in poesia, a certi ‘Ossi di Seppia’ montaniani, ove acque e terre, beneficiando delle luci solari, creano un irripetibile e sempre nuovo caleidoscopio magico di colori, una vera fantasmagoria. Complimenti e auguri. Silvio Craviotto – Varazze 05 10.2016»

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