E non dipendenti pubblici
Sette giudici di pace con ricorso al Tar Liguria, avevano chiesto fosse accertata l’esistenza di un rapporto di pubblico impiego con l’amministrazione della Giustizia con tutte le logiche conseguenze – e competenze – ai fini previdenziali e retributivi. Contro la richiesta, ritenuta inammissibile, si erano costituiti il ministero della Giustizia, la presidenza del Consiglio dei Ministri e il Consiglio Superiore della Magistratura. E il Tar, con sentenza emessa nei giorni scorsi, ha dichiarato infondato il ricorso ma “non esclude, ovviamente, che un futuro legislatore possa apportare miglioramenti al trattamento sociale e previdenziale” dei giudici di pace.
I giudici restano funzionari onorari che richiedono volontariamente di prestare un servizio a favore dello Stato per un tempo determinato, senza con ciò aver prospettiva di essere inquadrati nei ruoli dell’impiego pubblico.




