I primi sei mesi del 2019 del mercato immobiliare ligure mostrano trend opposti: infatti il comparto delle vendite presenta ancora una variazione dei prezzi negativa del 2%, mentre quello delle locazioni risulta in positivo dello 0,8% nello stesso periodo. Rispetto a dicembre la spesa media richiesta per comprare casa in regione è scesa a 2.536 euro al metro quadro, al contrario il canone di locazione è salito a 8,49 €/mq.

Queste tendenze di prezzi a livello regionale vengono confermate anche nei capoluoghi di provincia. Genova, ad esempio, registra un -1,7% rispetto al dicembre dello scorso anno e si afferma come città più economica della regione con un prezzo medio al metro quadro di 1.645 euro. Nonostante una perdita di 3,9 punti percentuali, Savona resta la città più cara della Liguria oltre che l’unica a superare quota 2.000 euro al metro quadro (2.024 €/mq). La discesa più evidente dei costi medi è quella di Imperia che dopo aver perso il 6% in sei mesi ha visto il costo richiesto per un immobile arrivare a 1.987 euro/mq. Segno meno anche per La Spezia, che contiene le perdite rispetto alle altre città facendo registrare un -0,7%; qui i prezzi richiesti da chi vende casa ammontano in media a 1.884 euro/mq.
Segno opposto per il comparto affitti, fatta eccezione per Genova che perde lo 0,2%, portando il prezzo al metro quadro richiesto dai locatori a 7,71 euro. Trend in rialzo nelle altre città e in particolar modo ancora a Savona, dove il +4,1% registrato negli ultimi sei mesi fa volare gli affitti a 8,09 euro al metro quadro. Sulle locazioni Savona deve cedere lo scettro di città più cara a La Spezia che, dopo la crescita del 3% nell’ultimo semestre, vede balzare i costi richiesti a 8,79 euro/mq. Decisamente più in linea con dicembre 2018 il canone richiesto a Imperia, che fa segnare un timido +0,2%. Su questo fronte è proprio Imperia il capoluogo più economico per gli affitti, che risultano avere un costo medio di 7,31 euro al metro quadro.






