Cronaca Savona

Savona, inaugurata la targa dedicata a carlo Aonzo ed è polemica

Il Coordinamento Antifascista: “Era un fascista della prima ora”

E’ stata inaugurata questa mattina la targa commemorativa dedicata al Comandante Giuseppe Aonzo (Savona 24 maggio 1887-1 gennaio 1954) decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare. La massima Onorificenza Militare gli fu conferita in seguito all’azione di Premuda del 10 giugno 1918 quando al Comando del MAS 21, insieme al MAS 15 sul quale navigava il Comandante della sezione CC Luigi Rizzo, attaccò la flotta Austriaca che cercava disperatamente di sfondare il blocco sul Canale d’Otranto per interrompere quell’isolamento che portò alla capitolazione dell’Austria Ungheria il successivo 4 novembre 1918.

La targa è realizzata in Ceramica con disegno realizzato dalla signora Alida sotto la sapiente guida di Tino Canepa. L’opera delle dimensioni 60×60 cm è posizionata a fianco della porta di accesso della Torretta e raffigura il MAS21 all’interno di un perimetro formato dal disegno di una “cima marinara intrecciata” contenente la Motivazione della MOVM ed un “ritratto” del Comandante scritto dal grande giornalista Annibale Grasselli-Barni”. Ai quattro angoli i simboli della Città di Savona, della Marina Militare, della Associazione Nazionale Marinai d’Italia e della Capitaneria di Porto/Guardia Costiera. Al centro il testamento spirituale del Comandante Aonzo.

Contrario il Coordinamento antifascista che ha duramente attaccato la cerimonia attraverso un volantino: “Questa è la terza volta nell’arco di un anno (le altre due sono state il “Confuoco 2018” a lui dedicato e e la deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti di Piazza Mameli il 25 giugno scorso, n.d.r.) che viene commemorato questo defunto signore, sempre omettendo che questo individuo è stato un fascista della prima ora partecipando attivamente alle manifestazioni pubbliche delle camicie nere fino ad essere nominato membro onorario del direttorio del fascio di Savona e successivamente ricoprire la carica di podestà di Savona dal 1933 al 1935. Dobbiamo quindi pensare che associazioni come Anmi e a A Campanassa abbiano simpatie verso il fascismo? Non abbiamo subbi sulla posizione dell’attuale giunta cittadina ma troviamo grave il silenzio delle associazioni politiche e antifasciste a parte qualche flebile voce in occasione del confuoco”.

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