Attualità Varazze

Assessore al Turismo non partecipa a comitato tassa soggiorno: albergatori protestano

Varazze. Critico l’atteggiamento del presidente dell’associazione albergatori di Varazze in merito alla convocazione del comitato locale per la tassa di soggiorno  in Comune.  Si legge in una nota del presidente Andrea Bruzzone: “Si è svolta oggi la prima riunione del CLT comunale, organismo preposto alla gestione dei fondi derivanti dall’esazione della tassa di soggiorno.
Convocato alla riunione in quanto rappresentante dell’associazione albergatori di Varazze, mi viene comunicato che, per la parte comunale, alla riunione parteciperà la Signora Manna, assessore al bilancio, e non il Signor Piacentini, assessore al turismo. Messo a conoscenza di questo, chiedo che anche la mia presenza sia cancellata, visto che da mesi, cioè da quando questa triste e paradossale vicenda dell’introduzione della tassa di soggiorno è in scena, non abbiamo alcuna notizia dei programmi e delle intenzioni del nostro assessore COMPETENTE, che dopo i “cocenti successi” del parcheggio del Salice e della conta dei telefonini non sembra per niente preoccupato delle numerosissime problematiche turistiche della città. Riteniamo semplicemente vergognoso che, sulla gestione di una tassa che, a detta dell’amministrazione dovrebbe andare a risolvere alcune delle problematiche turistiche del paese, si faccia intervenire e decidere l’assessore al bilancio, mentre l’assessore al turismo, in altre faccende affaccendato, non se ne occupi minimamente.
Parteciperemo al CLT comunale quando l’assessore Piacentini troverà il tempo di occuparsi di turismo, e ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà ad una tassa assolutamente inutile per le nostre realtà cittadine. Il ritirarsi di Alassio dalla combriccola dei comuni esattori rende ancora più evidente come il fronte del no alla tassa si stia rapidamente allargando. Inoltre, intelligenti iniziative come la tassazione che verrà imposta sui pullman low cost in quelle zone dimostrano che qualcosa si può e si deve fare per tutelare un turismo di qualità. La problematica dei pullman low cost, che in una prima bozza del Patto per il Turismo era stata affrontata, e poi è misteriosamente sparita dal documento, si sta facendo sempre più pesante, e chiaramente i comuni che non sapranno affrontarla (ma si intestardiranno nel riscuotere la tassa di soggiorno) verranno sempre più invasi da questo tipo di turismo, visto che gli sbocchi al mare andranno riducendosi per questi torpedoni giornalieri”.

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