Genova. Sanzioni dall’Europa per mancato rispetto delle norme sulle acque reflue, per le sanzioni i Cinque Stelle Andrea Melis, Fabio Tosi e Gabriele Pisani reputano che le responsabilità sia dei vari livelli istituzionali, compresa la Regione.
Spiegano i pentastellati: “Anche la Liguria è coinvolta nella recentissima maxi-sanzione con cui la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha multato per 25 milioni di euro l’Italia per il mancato rispetto della normativa comunitaria in materia di acque reflue. In particolare, nel mirino dell’Ue sono finiti i comuni di Rapallo e Albenga, mentre un terzo, Recco, nel frattempo si è messo a norma. Ai 25 milioni di euro potrebbero aggiungersi oltre 30 milioni per ogni semestri di ritardo nell’adeguamento dell’impianti di depurazione.
Ad essere colpito formalmente è lo Stato italiano, che, tuttavia, può rivalersi sulla Liguria e, a cascata, sugli enti locali attraverso ulteriori sanzioni o la riduzione di fondi strutturali per la nostra regione. Comunque la si metta, alla fine a pagare sono i cittadini, costretti non solo a subire i disagi della gestione scellerata delle acque reflue (vedasi, ad esempio, il divieto di balneazione permanente a Rapallo) ma anche a pagare di tasca propria le mancanze delle proprie amministrazioni. Oltre al danno, la beffa!Le responsabilità di questa nuova stoccata da parte dell’Europa vanno da ricercare a tutti i livelli istituzionali, compreso quello regionale”.





