Genova. Fa discutere le opposizioni la decisione della giunta Toti di dire no al patrocinio del Liguria Pride previsto nel capoluogo il prossimo 16 giugno. Critiche all’amministrazione di Centrodestra sono venute da Rete a Sinistra – Liberamente e Movimento Cinque Stelle. Rete a Sinistra ha commentato: “Una motivazione totalmente aleatoria, che proprio non sta in piedi. È invece del tutto concreto che, con questa decisione, il centrodestra stia contravvenendo alla legge regionale 52/2009 “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”.
Secondo l’art.12 non solo Regione Liguria dovrebbe patrocinare manifestazioni come il Liguria Pride; le dovrebbe anche organizzare – è l’accusa del capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino, intervenuto oggi in commissione -. Parliamo di politiche sulla famiglia: e allora ricordiamo alla giunta che per la legge italiana i figli di una coppia omosessuale hanno gli stessi diritti dei figli di una coppia eterosessuale. Quindi affermare che i temi del Liguria Pride non rientrino nel programma di governo significa ratificare una discriminazione in maniera netta». Alice Salvatore e Gabriele Pisani, portavoce dei Cinque Stelle hanno invece affermato che: “nessuna motivazione ci è pervenuta in merito dall’assessore Cavo. Siamo preoccupati per una situazione che riteniamo discriminatoria”. Il Pd invece ha dichiarato: “La giunta perde un’occasione per garantire i diritti dei liguri”.





