Alassio. Per ribadire la sua fedeltà al partito azzurro e al suo leader ma anche per chiarire le ragioni della sua candidatura a sindaco in concorrenza con il primo cittadino uscente Enzo Canepa, Marco Melgrati, già sindaco della cittadina della Baia del sole, consigliere regionale e oggi vicecoordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell’associazione Politica per Passione, ha scritto una lettera a Silvio Berlusconi.
Si legge nella missiva: “Carissimo Presidente Dott. Silvio Berlusconi. Le scrivo ancora una volta ma non per manifestarle la mia vicinanza o per congratularmi con Lei, come Le molte lettere che Le ho scritto in passato, ma per esprimerLe il mio disagio, il mio rincrescimento, la mia delusione per la situazione incresciosa, incredibile e al limite dell’assurdo che mi trovo a vivere nella mia Città, Alassio, che Lei conosce molto bene.
Devo premettere che nel 2001., data della mia iscrizione a Forza Italia, sempre mantenuta, sono diventato Sindaco di Alassio sotto le insegne di Forza Italia e nel 2006 sono stato riconfermato Sindaco con il 70% dei voti. Con me Sindaco la coalizione di centro-destra toccava livelli, ad Alassio, del 60/65 %, con Forza Italia attorno al 46%.
Sono stato eletto per 4 mandati come consigliere provinciale, ed ho ricoperto la carica di Presidente e vicePresidente del Consiglio Provinciale in 2 mandati. Nel 2010 sono stato candidato in Regione Liguria e sono stato eletto come primo del mio partito, Forza Italia, nel mio collegio, con più di 4.600 voti di preferenza personali. Come Consigliere Regionale ho ricoperto la carica di Capogruppo di Forza Italia dal secondo anno fino alla fine del mandato, in un momento difficile del partito che ha visto negli anni ridursi il gruppo da 10 a solo 3 elementi: oltre a me l’attuale onorevole di Forza Italia Roberto Bagnasco e l’attuale Assessore all’Urbanistica della Regione Liguria Marco Scajola.
Nel 2014 ho fatto campagna elettorale, come sempre, per Forza Italia, per le Elezioni del Parlamento Europeo, seguendo le Sue indicazioni di votare e far votare Giovanni Toti come prima preferenza (al contrario di altri) e Licia Ronzulli come seconda preferenza, per l’amicizia che mi lega a Licia, che devo dire ha una venerazione per Lei.
Nel 2015 sono stato nuovamente candidato in Regione e nonostante abbia fatto il risultato di terzo dei votati di Forza Italia in tutta la regione Liguria (3.600 voti), per il meccanismo dei collegi elettorali, non sono stato eletto. Ho continuato ad essere iscritto e a votare, promuovere e far votare Forza Italia in tutte le elezioni che si sono succedute.
Sono ancora attualmente, almeno formalmente, il vicecoordinatore regionale di Forza Italia.
Nell’autunno dell’anno scorso, dopo i due anni previsti dalla legge in cui non si possono ricevere incarichi come consigliere regionale uscente, sono stato chiamato dal Presidente della regione Liguria Giovanni Toti, alla presenza del Segretario Generale, del capogruppo attuale rag. Angelo Vaccarezza e del coordinatore provinciale dott. Santiago Vacca, per propormi l’incarico di Amministratore Delegato di A.r.t.e. Savona, la società regionale che gestisce le Case Popolari. Dopo aver ringraziato ho cortesemente rifiutato perchè questo era un lavoro, ma io di lavoro faccio l’architetto, con uno studio avviato con 4 collaboratori interni ed altri esterni e non avrei potuto distrarre tempo dal mio lavoro per una incombenza sicuramente prestigiosa ma impegnativa. Allora il Presidente Toti mi ha offerto la presidenza della Filse, la finanziaria Regionale, incarico più politico e sicuramente altrettanto prestigioso se non di più”.






