Genova. E’ in viaggio verso Roma il capogruppo in regione di Forza Italia Angelo Vaccarezza che domani prenderà parte al vertice tra balneari e Frederik “Frits” Bolkenstein, l’ex commissario olandese dell’Unione europea che ha scritto la tanto discussa direttiva 123/2006 che tanto sta facendo discutere e temere per il suo futuro la categoria. Parrebbe tra l’altro che lo stesso Bolkenstein si sia sorpreso del fatto che il suo lavoro abbia creato tanto scompiglio tra i balneari italiani che poco o nulla dovrebbero centrare con questo provvedimento.
Scrive Vaccarezza: “Scrivo mentre in treno vado a Roma, domani sarà una giornata importantissima per il futuro di migliaia di aziende italiane del settore Balneare. Si svolgerà infatti alla camera dei deputati, un convegno, organizzato da Donnedamare, con il Signor Frederik “Frits” Bolkenstein: si, proprio l’uomo che ha scritto la Direttiva 123 del 2006, che rischia di mettere in ginocchio un settore fondamentale per l’economia del nostro paese. Ammirevole l’impegno profuso da Donnedamare nel volere, cercare, organizzare questo incontro.
Assurdi gli attacchi e le critiche da loro ricevute, ivi comprese le numerose defezioni del mondo sindacale dei Balneari. Si dovrebbe combattere uniti e compatti, ma ahimè così non è stato. Piuttosto, i sindacati si sono rivolti al mondo politico, chiedendo a gran voce cose che noi chiediamo da anni, e che forse avrebbero dovute essere pretese prima. Ma la cosa incomprensibile ai miei occhi, è il sentimento di paura che aleggia su questo incontro. In fondo, due sono le cose che possono accadere: Bolkenstein ribadisce il concetto dell’applicazione tout court della Direttiva. Allora chiederemo ragione del fatto che gli altri paesi, Francia, Spagna, Portogallo, Croazia, siano invece riusciti a disegnarne le regole sui territori e perché a noi non viene concessa questa possibilità. La seconda cosa che può accadere è che ci dica esattamente quello che vogliamo sentire, cioè che le spiagge sono un bene e non un servizio, che uno dei presupposti per l’applicazione della direttiva sia la scarsità del bene.
Qualunque cosa accada domani, la verità è che finalmente avremo la reale possibilità di mettere un punto fermo alla questione, sapremo quale è esattamente la portata del problema e sapremo quindi come tutelare trentamila aziende appartenenti al comparto turistico italiano, uno dei pilastri dell’economia nazionale. Da domani a chi ci dirà: ce lo chiede l’Europa, noi potremo dire: A ME LO HA DETTO FRITS!”






