Savona. Ancora oggi a nove anni di distanza porta i segni del parto. E non solo fisici per quella lacerazione che le ha provocato una invalidità permanente. Quell’errore dei medici infatti, le è costato caro con pesanti ripercussioni nella vita di relazione e una compromissione della vita sessuale nonostante la giovane età. E’ cambiata la sua vita, ma anche quella del coniuge. E infatti il giudice nel condannare la Asl 2 per i risarcimento del danno per l’errore commesso dallo staff in sala parto, ha valutato anche le conseguenze patite dal marito della donna che per un certo periodo non ha potuto avere rapporti sessuali con lei.
Duplice risarcimento dunque: alla donna vanno 102 mila euro, al marito, ventimila, perché leso nel suo diritto che inerisce ad “un aspetto fondamentale della persona”. Accolte dunque le richieste della coppia tutelata dall’avvocato Fabrizio Biale di Savona. La vicenda sulla quale si è pronunciato nei giorni scorsi il giudice Alberto Princiotta risale al 2009 quando la donna aveva dato alla luce una bambina all’ospedale Santa Corona di Pietra. Durante il parto si sarebbe verificato, secondo la perizia disposta dal tribunale,una lacerazione perineale che avrebbe poi richiesto un secondo intervento riparatore.






